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Incendi – La Puglia paga gli straordinari

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Il Consiglio regionale ha approvato il finanziamento di un milione e 770mila euro per retribuire la proroga di due mesi di lavoro agli operai impiegati sul fronte dell'emergenza che ha colpito le cinque province durante l'estate scorsa. Per la sicurezza di 211 edifici scolastici sono stati stanziati 3milioni e 700mila euro. Ancora sul capitolo Sanità, scontro fra maggioranza di centrosinistra e opposizione di centrodestra

Ammonta a 3milioni e 700mila euro il cofinanziamento della Regione Puglia dei contributi nazionali destinati all’edilizia scolastica: la somma servirà a rendere più sicuri 211 edifici scolastici pugliesi. È di 1.770.000 euro, invece, la somma che finanzierà in Puglia la proroga di due mesi del lavoro svolto da 304 lavoratori forestali per il servizio relativo agli incendi boschivi. Sono questi i due più importanti provvedimenti approvati con la terza variazione al bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2007 approvata oggi a maggioranza (hanno votato contro i consiglieri di centrodestra) dal consiglio regionale della Puglia.
«Si tratta – ha spiegato l’assessore regionale al Bilancio, Francesco Saponaro – di spostamenti da un capitolo all’altro di bilancio, sono spostamenti compensativi e servono a far fronte a problemi subentrati in questi ultimi mesi». I soldi vengono “sottratti”, per quanto riguarda ad esempio l’edilizia scolastica, prevalentemente da capitoli sempre del diritto allo studio che non erano utilizzabili nel 2007 e, per gli incendi boschivi, sempre da fondi dell’agricoltura. L’articolo due della variazione sposta quasi 29 milioni di euro in capitoli di spesa di nuova istituzione «per l’integrale copertura del disavanzo del servizio sanitario regionale 2006».
A questo proposito il capogruppo di Forza Italia, Rocco Palese, in particolare, ha fatto notare che 9.034.000 euro, utilizzati per far fronte al disavanzo regionale per il 2006, provengono dal residuo risultato positivo del servizio sanitario regionale 2005. «Ciò significa – ha detto Palese – che non è vero, come si afferma da tempo da parte della maggioranza di centrosinistra, che la precedente giunta di centrodestra ha lasciato una situazione disastrosa».
L'intera manovra di variazione è stata comunque oggetto di critiche da parte dell’opposizione:
«Ci troviamo di fronte – ha detto Palese – ad un’azione di governo assolutamente scoordinata che ci preoccupa molto». Palese ha poi parlato del recente provvedimento approvato dalla giunta regionale con il quale vengono stabilizzati i precari della sanità, affermando che si tratta di un provvedimento «illegittimo» e ha definito false le affermazioni della maggioranza secondo le quali «i precari sono il risultato del blocco delle assunzioni nella sanità stabilito dalla legge 28»: «Il 73% del precariato – ha detto Palese – è opera del governo in carica». E parlando ancora di sanità, Palese ha denunciato il fatto che si registra una «forte impennata della spesa discrezionale di beni e servizi da parte delle Asl».
«Le variazioni – ha detto Saponaro – vengono fatte a fronte di eventi non previsti all’inizio dell’anno e ciò è totalmente rispecchiato nel testo». Secondo Saponaro, il centrodestra invece di fare ancora una volta «inutili polemiche» dovrebbe rimarcare il fatto che, ad esempio, «quella di oggi è una giornata di svolta per quanto riguarda la sicurezza degli edifici scolastici». Così come «è positivo», secondo Saponaro, che sia stato prorogato il lavoro dei 304 forestali, prendendo atto della stagione particolarmente negativa che si è registrata in Puglia a causa degli incendi boschivi: «Potranno garantire in questo modo – ha sottolineato – un servizio indispensabile per il territorio pugliese».
«Le variazioni – ha continuato Palese – prendono atto delle novità che intervengono, anche molto positive appunto come quelle relative agli edifici scolastici, nel tempo che ci separa dal precedente intervento di variazione».
Per quanto riguarda la sanità, comunque, Saponaro ha reso noto che dai dati in suo possesso «continua il trend positivo del contenimento della spesa farmaceutica tanto che non è stato registrato neanche l’1% di aumento, mentre, per quanto riguarda l'acquisto di beni da parte delle Asl, è una dinamica in aumento: 30 milioni di euro in più rispetto al 2006».
Nel corso dell’esame dei quattro articoli del provvedimento di variazione sono stati presentati sette emendamenti: cinque della maggioranza, che sono stati approvati e due dall’opposizione, che sono stati respinti.


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