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Vieste – FURTI SENZA SOSTA E CARABINIERI SOTTO ORGANICO

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Ne avevamo segnalati diversi negli scorsi giorni. Nell’ultimo week end la lista dei furti in varie zone della città si è allungata: visitati dai ladri i chioschi su Viale Marinari d’Italia, il locale di parrucchiere da uomo ed un negozio di fiori (entrambi sotto il palazzo Municipale).

Tutti si lamentano di questa scia di crimini (che sembra inarrestabile) eppure non pare esserci nella città interesse a dare un mano a chi è chiamato quotidianamente ad un duro (e spesso mal pagato) lavoro.

I Carabinieri, sempre in prima linea in quest’opera, si trovano da tempo oberati di tante incombenze, dal raccogliere la semplice denuncia alla vigilanza sulle persone sottoposte a misure cautelari e tanta altra burocrazia, un lavoro che sottrae tempo e risorse umane che potrebbero essere utilizzate più proficuamente in un controllo più pressante e continuo sul territorio.

Ad aggravare questa situazione a quanto sembra c’è anche la carenza di organico della Tenenza di Vieste che ha a disposizione solo 20 militari rispetto alla quarantina che di norma spetterebbe ad un presidio di tale rilevanza. Vista la dotazione esigua di personale sembra perciò che da qualche tempo non ci sia più la possibilità di un pattugliamento notturno da parte degli uomini della Benemerita.

Che fare? Per prima cosa i cittadini di Vieste, se vogliono davvero sentirsi più sicuri, debbono essere vicini a Carabinieri fornendo opportunamente la collaborazione richiesta.

Ma il ruolo principale in questa battaglia spetta proprio all’Amministrazione comunale e all’intero Consiglio Comunale che deve farsi sentire a livello di Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza per chiedere rinforzi adeguati ad una Tenenza come quella di Vieste.

Nel contempo a livello locale lo stesso organismo comunale deve riunire le forze dell’ordine presenti sul territorio per chiedere un coordinamento maggiore nella distribuzione delle incombenze per quanto attiene l’ordine e la sicurezza della comunità viestana, rimarcando con forza che tutti, anche se impegnati nei propri compiti d’istituto, debbono fare un sforzo in questo momento per dare un maggior contributo.

Solo così, con i cittadini che collaborano, le forze dell’ordine (Polizia Stradale, Guardia di Finanza, Carabinieri, Vigili Urbani, Corpo Forestale dello Stato, Circondario Marittimo) che intensificano il loro già duro impegno e l’Amministrazione comunale che attua un pressing a livello provinciale sugli organi competenti, se ne potrà uscire.

Se invece si farà come gli struzzi, facendo finta di non vedere e non sentire, tutti ci perderanno, si farà diventare “Vieste città aperta”.   


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