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CARPINO, RICHIESTO IL RICONOSCIMENTO DELLO STATO DI CALAMITA’ NATURALE

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Il Consiglio Comunale di Carpino  si è riunito mercoledì 24 ottobre, in seduta straordinaria ed urgente per dichiarare lo stato di emergenza ed il riconoscimento di eccezionale evento atmosferico  per gli ingenti danni subiti a seguito del violento nubifragio abbattutosi sul territorio comunale nei giorni di domenica 21 ottobre e lunedì 22 ottobre. Una comunità   letteralmente in ginocchio, è quanto ha dichiarato lo stesso Assessore all'Agricoltura del Comune di Carpino  Mario Ortore: le
zone agricole dell'intero territorio comunale, coltivate ad uliveto edortaggi, sono state completamente devastate dalla violenza delle acque,tanto che addirittura numerosi alberi sono stati divelti e sradicati. La quasi totalità  della viabilità  rurale è allo stato impraticabile per
l'utenza di mezzi agricoli e veicolare; infatti gli strati bituminosi delle stesse strade sono stati spazzati via dalla violenza delle acque meteoriche, tanto da compromettere seriamente il prosieguo della campagna olearia appena iniziata. La situazione più grave è stata accertata presso gli appezzamenti coltivati ad ortaggi ubicati nella Piana di Carpino ed in località Orto e
Paludi, dove le colture esistenti sono state completamente devastate e sommerse, compromettendo le coltivazioni anche future. Per quanto concerne il centro abitato, i primi accertamenti hanno
riguardato la zona 167 e gli edifici dell'Istituto Autonomo Case Popolari, laddove  erano stati segnalati pericoli imminenti per la pubblica e privata incolumità : oltre una ventina le famiglie che sono state evacuate e fatte  alloggiare  presso gli alberghi della  zona  e presso parenti del luogo: tale situazione oltremodo drammatica è stata accertata in particolar modo alle abitazioni ubicate nella zona 167 invase completamente di acqua, fango e detriti di ogni genere;
Identica situazione  si è verificata presso il plesso immobiliare dell'IACP di Foggia, dove i vani interrati della superficie di circa mq.700 è stato letteralmente sommerso di acqua e fango, fino a raggiungere un'altezza pari a mt.3,50 circa. In pieno centro abitato la situazione più drammatica è stata rinvenuta nella zona sottostante via Padre Pio, laddove insiste un canale per il
deflusso delle acque piovane di competenza del Consorzio di Bonifica Montana del Gargano: la inaudita violenza delle acque ha trasportato presso il canale citato detriti di ogni genere, alberi di pino d'aleppo efango che hanno letteralmente ostruito la luce del ponte esistente, sicchè
le acque hanno tracimato fino a  divellere gli argini dello stesso canale fino a raggiungere i piani terreni delle abitazioni circostanti. La situazione è davvero drammatica, ha ribadito  l'Assessore Mario Ortore, ed i danni sono davvero ingenti se si considera che a Carpino
l'agricoltura rappresenta una fonte importante di reddito, se non l'unica.Da ciò l'accorata richiesta alla Regione Puglia ed alle strutture tecniche sovracomunali da parte dell'intero consesso comunale e di tutte le forze politiche, di verificare con urgenza gli ingenti danni, fermo restando i
successivi accertamenti che la drammatica situazione impone, per sollecitare l'attivazione del D.Lgs.102/04 con la declaratoria dello stato di calamità  naturale.


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