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Vieste, varato finalmente il regolamento dell’accoglienza

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Rimediato a una lacuna che si avvertiva da tempo. Il regolamento : una carta di servizi in difesa del turista e della promozione della città.

Può sembrare strano. e forse lo è. Vieste, capitale del turismo del Gar­gano, non dispone di un vero e proprio regolamento dell'accoglienza e della pro­mozione turistica. Una lacuna a cui l'Am­ministrazione comunale ha posto rimedio dando mandato ad una commissione spe­ciale di redigere l'importante strumento, finalizzato a "rendere più efficace l'azione politica e amministrativa rivolta a tutelare e valorizzare il patrimonio turistico-ricet­tivo locale e i beni ambientali e culturali del territorio a beneficio degli ospiti e dei pro­pri concittadini". La commissione, presieduta dal diessi­no, Antonio Giuffreda, composta dagli as­sessori Nicola Rosiello (Turismo), Raffaele Zaffarano (Attività produttive), dai consi­glieri comunali Girolamo Dirodi (Fi), Do­menico Prudenza (Udc), Giuseppina Fal­cone (Fi), Michele Nobiletti (Udeur) e dagli esperti Domenico Spina Diana (ex sinda­co), Carlo Nobile (ex assessore al Turismo), ha concluso i suoi lavori dopo circa cinque mesi di incontri durante i quali sono stati esaminati i vari aspetti del settore turi­stico, trainante per l'economia locale. Anzitutto sono stati finalmente definiti i due cardini del comparto turistico, vale a dire "accoglienza" e "promozione". Per ac­coglienza la commissione ha inteso "tutta quella serie di attività, comportamenti, re­lazioni e prestazioni di servizio che le isti­tuzioni pubbliche, le aziende ricettive e commerciali nonché i residenti pongono in essere per soddisfare le esigenze dell'ospi­te, nella consapevolezza di garantirgli il diritto alla fruizione, nel miglior modo pos­sibile, del suo tempo libero e del suo ri­poso". Per promozione, invece, si inten­dono "attività volte a proiettare all'esterno una immagine della Città tesa ad attrarre la domanda turistica e ad adeguarsi ai suoi mutamenti". Con il regolamento, si sono volete disciplinare le diverse materie che concorrono a rendere efficiente il settore turistico, quali gli organismi di parteci­pazione e gli uffici preposti alla organiz­zazione e all'accoglienza turistica; il pa­trimonio turistico ricettivo, i beni e le at­tività culturali e ambientali, protocollo di valorizzazione del territorio e i marchi di qualità, la carta dei servizi, la difesa del turista, le ordinanza generali. Particolare attenzione viene rivolta alla carta dei servizi e al marchio di qualità. Per quanto riguarda quest'ultimo, il Comune si fa promotore del rispetto di livelli minimi di tutela dell'ambiente, di ecosostenibilità e di ulteriori fattori di qualità sull'intero ter­ritorio comunale e all'interno delle aziende turistiche e commerciali, avendo cura di predisporre, oltre ai consueti standard eu­ropei, ulteriori requisiti, fra i quali restano imprescindibili la raccolta differenziata dei rifiuti, l'assenza di condanne definitive, negli ultimi cinque anni, a carico dei ti­tolari o amministratori, per omesso o par­ziale pagamento dei tributi comunali, il rispetto dei contratti collettivi di lavoro. Per quanto attiene, invece, la carta dei servizi, la cosiddetta "city card", con la sua istituzione il Comune intende migliorare l'accoglienza dell'ospite e l'organizzazione del sistema turistico locale. La carta as­sicurerà all'ospite assistenza informativa e legale per mezzo dell'ufficio "Difesa dell'ospite", e fornirà prestazioni gratuite e riduzioni di prezzo per la fruizione di ul­teriori servizi o specifici acquisti presso determinate agenzie ed esercizi commer­ciali. Essa, inoltre, sarà requisito per il rilascio o il rinnovo della licenza di eser­cizio delle aziende turistiche ricettive e la destinazione dei proventi rinvenienti dal suo utilizzo è vincolata alla spesa corrente, e specificamente agli interventi di acco­glienza turistica, di promozione turistica, di gestione e valorizzazione dei beni cul­turali, del trasporto pubblico estivo.


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