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Cavese e Foggia ricordi e storie di ex

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L´ultimo Cavese-Foggia risale al 3 giugno scorso, quando l´assalto dei campani produsse tre reti ribaltando l´epica vittoria ottenuta dai rossoneri in casa una settimana prima. Nei minuti finali, però, Mastronunzio realizzò il gol che bastava per passare il turno e presentarsi alla finalissima playoff contro l´Avellino.are una vita fa, eppure era solo il 3 giugno scorso. Inutile abbandonarsi a rimpianti che nel calcio non lasciano traccia, ma al tempo stesso inutile far finta di niente. Da allora i destini professionali del tecnico Campilongo e di altri due ex campani (D´Amico e Arno) sono diventati rossoneri, da allora i destini agonistici dei due club si sono incrociati (il Foggia ha ricostruito la squadra per provare ad andare in B, la Cavese ha ridimenionato le ambizioni tenendo sotto controllo il rapporto costi – benefici).

Ma destini e prospettive a parte, Cavese – Foggia era (e resta) una partita ad alta tensione. Lo era prima ancora del cambio di casacca di alcuni protagonisti dello scorso campionato, lo è a maggior ragione dopo questo intreccio di progetti e di volontà. Lo conferma il fatto che, anche in occasione delle semifinali playoff, i prefetti di Foggia e Salerno vietarono le trasferte alle rispettive tifoserie (provvedimento riadottato, per domani, nei confronti dei sostenitori organizzati del Foggia, ma che al ritorno sarà certamente applicato anche per quelli della Cavese). E lo conferma lo stato di agitazione che ha indotto uomini dal profondo senso sportivo, come per l´appunto Campilongo e D´Amico, a intraprendere la via del «silenzio stampa» per non turbare in alcun modo la vigilia del match.

Sulla stessa lunghezza d´onda le Questure di Foggia e Salerno, che da giorni si sbracciano in appelli alla civiltà e al senso di sportività delle due tifoserie. Insomma verrebbe da chiedersi… ma tutto questo è ancora calcio?
«La risposta potrebbe apparire quasi naturale – ha commentato il settimana il presidente dell´Us Foggia, Tullio Capobianco – ma noi fidiamo nell´intelligenza e nella saggezza dei nostri e dei tifosi avversari, affinché tutti si ricordino che si tratta solo e soltanto di una partita di calcio».

Sul piano squisitamente agonistico, al Foggia resta da risolvere il quasi «rebus» della formazione. Chi giocherà al posto di Del Core? Favorito numero uno sembra Mounard, ma anche Esposito e D´Amico partono in pole. Riguardo al modulo, non avendolo cambiato nel momento peggiore di questo avvio di stagione, Campilongo potrebbe mantenere inalterato il suo 4-3-3 anche a Cava. Ripresentando un certo Giordano accanto al play e capitano Cardinale, una delle certezze che sembrano ormai acquisite.

Gazzetta del Mezzogiorno – Davide Grittani


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