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Riceviamo e pubblichiamo

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Percorrendo le strade di Vieste, mi guardo intorno melanconico e mi chiedo perché sia così difficile dare quel tocco di eleganza per poter vivere in pieno la nostra città.

A Vieste le strade sono tutte rotte e nulla, proprio nulla, è stato fatto fino ad oggi per dare un decoro alla viabilità. Una volta si usava almeno aggiungere dei rappezzi, oggi neppure ciò è possibile e se decidi di percorrere la via di Porto Aviane ( tanto per citarne una)…è opportuno ingoiare una pillola contro il mal di mare. E che dire di alcuni spazi che dovrebbero essere tenuti a verde pubblico…se almeno si decidesse di piantare fichi d’india potremmo avere verde e frutti a volontà. Invece crescono solo pietre ed erbacce.

Vieste da oltre un anno è davvero in condizioni pietose, abbandonata a sé stessa ed all’insegna dell’avventura e del menefreghismo. Mi sto chiedendo davvero spesso perché l’Amministrazione Comunale non si muove, ma non riesco a trovare nessuna risposta.

Lo scorso anno, dagli  Amministratori (Sindaco compreso) ai quali avevo chiesto quando si potesse realizzare un po’ di arredo urbano  ottenni la risposta che, dopo l’assestamento dovuto all’insediamento, si doveva capire il problema e racimolare i soldi. Lo scorso giugno, quasi candidamente, la risposta era  che nell’imminenza dell’estate non si potevano certamente iniziare i lavori per non creare problemi alla viabilità ( come se il dissesto viario non ne creasse!) . Alla fine dell’estate infine mi è stato risposto che dopo settembre finalmente si sarebbe visto qualcosa… Invece è finito anche ottobre  ma l’unica cosa certa è rimasta la desolazione.

Qualcuno insiste ancora di voler  portare il turismo a Vieste. Forse si mira a mostrare come possa essere un paese  del terzo mondo o forse si vuole mostrare come gli imbecilli possano ridurre miseramente un patrimonio boschivo di immenso valore!

Chissà se qualche volta i nostri Amministratori Comunali hanno viaggiato verso il Nord Italia. Mi chiedo come facciano a non crepare dall’invidia nel vedere che  lì la bellezza civica non è utopia ma semplice realtà

In quei luoghi le strade sono tutte bene asfaltate e non esiste neanche un tombino dove si scava e si lascia la fossa. Li’ i giardini sono pieni di fiori e l’erba è perennemente verde; lì le fontane sono autentici capolavori d’arte; li’ non esistono giungle di insegne o semafori rotti e, inoltre, i segnali stradali vengono fatti rispettare a suon di multe e i beni comuni sono tutelati  da tutti i cittadini come fossero proprietà privata.

Sto sognando? Forse! Ma il paese dei balocchi non esiste solo nella storia di Pinocchio ma anche  nell’altruismo e nell’amore  verso il proprio paese, e Vieste, ve lo assicuro, meriterebbe di essere più amata e meno maltrattata!

 

 

Bartolo BALDI


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