The news is by your side.

ONOREVOLE, MI CONSENTA…

23

Oltre a parlare di sviluppo e del bene della Capitanata, cosa fanno i nostri onorevoli in quel di Roma?

Non abbiamo verificato se la mole di mozioni presentante al Parlamento dai nostri Onorevoli e Senatori è proprio quella segnalataci da un nostro lettore che comunque si è basato sul sito del Parlamento che dovrebbe essere abbastanza aggiornato. Certo è che ci sembra un pò poco se vogliamo attribuire a queste mozioni possibilità di sviluppo del nostro territorio. Si accettano anche controdeduzioni… magari proprio da parte dei nostri rappresentati a Roma…. Ecco la lettera di Vincenzo:

"Quando il cittadino foggiano si reca alle urne per eleggere chi lo rappresenterà al Senato o alla Camera, ma anche negli Enti Locali, non sempre è ben consapevole dell’opportunità della sua preferenza per un certo candidato perché in realtà non sa cosa questi ha già fatto politicamente per la sua terra.

Prima di recarsi al voto, quindi, sarebbe utopisticamente opportuno che si informi su ciò che ha concretamente fatto per la Capitanata il candidato che lui intende votare. Ciò è concretamente fattibile grazie ai siti internet istituzionali di Camera e Senato che ti raccontano vita, morte e miracoli dei Senatori e degli Onorevoli italiani.

Così, senza voler strumentalizzare la situazione e senza, quindi, esprimere giudizi di sorta lontani anche dalle elezioni politiche, a seguire l’elenco di alcuni onorevoli foggiani con le mozioni e le disposizioni che li hanno visti come primi firmatari senza tener conto degli interventi che li hanno impegnati come semplici cofirmatari o come divulgatori presso la stampa di iniziative non partite da loro ma che loro hanno solo appoggiato.

Cominciando dagli Onorevoli si nota sul sito internet della Camera che l’On. Angela Tatarella non ha nel suo curriculum nessuna mozione che la veda come prima firmataria; l’On. Wladimir Luxuria conta due mozioni come p.f. che però non riguardano affatto la Capitanata ma la cinematografia e le libertà dei transgenere; l’On. Antonio Leone vanta tre mozioni come p.f. di cui solo una riguardante l’Autorità portuale di Manfredonia. Più consistente (nove mozioni come p.f.) è l’attività dell’On. Michele Bordo un pò magra, però, nei contenuti infatti riguardano il Parco Archeologico della Daunia e l’istituzione a Foggia di altri tribunali giudiziari in genere. Proseguendo nell’esplorazione del sito ufficiale della Camera dei Deputati si può consultare il curriculum politico dell’On. Antonio Pepe che conta sei mozioni come primo firmatario che interessano direttamente ed esclusivamente Foggia solo per l’istituzione nel capoluogo dauno di vari ordini di tribunali. Infine l’On. Lello Di Gioia che risulta essere primo firmatario di ben 16 mozioni di cui vale la pena nominare il recupero del centro storico di Lucera, il Polo Tecnologico di Foggia, sostegno ai piccoli comuni e alle attività economiche tipiche della Daunia, l’istituzione di sezioni staccate di vari ordini di tribunali in Foggia; Soprintendenza Beni Archeologici in Foggia e l’istituzione del Parco Nazionale Dauno.

Mentre alla Camera dei Deputati, nel complesso Foggia e la Capitanata vengono quantomeno nominate, desolante è la situazione al Senato dove il Sen. Carmelo Morra non ha a credito alcuna mozione come p.f. e la Sen. Colomba Mongiello ne ha solo due su argomenti già proposti da altri parlamentari.

Per tutte le volte che questi politici, senatori o onorevoli che siano, appaiono sugli Organi di informazione locali verrebbe da pensare che altro non facciano nella loro vita che gli interessi della Capitanata. E’ evidente che così non è, infatti ad una attenta considerazione le circostanze che li vedono presenti sono spesso sportive, religiose, culturali, folcloristiche. In pochi e poche volte trattano questioni di primaria importanza come lo sviluppo economico della Capitanata e la questione sicurezza e legalità per non parlare degli ormai famosi “scippi” subiti dalla Capitanata vittima dello Stato perché non protetta da una attività politica di spessore. Questi problemi si affrontano non con i proclami e i tavoli di concertazione ma con concrete proposte di legge o con piani strategici finanziariamente fattibili. L’auspicio è che alle prossime elezioni politiche ed amministrative si vada a votare con i numeri alla mano valorizzando chi qualcosa ha fatto o almeno ha tentato di fare e chi è andato a Roma solo per… il corposo stipendio".

Cordiali saluti

Vincenzo Da Foggia

Capitanata.it 


error: Il contenuto di questo sito è protetto dal Copyright