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Il ventre molle della giustizia foggiana

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Il primo piano/ Numeri da brivido alla sezione Lavoro del Tribunale di Foggia: 27.829 nuovi procedimenti e 48.643 pendenti.

Quando si parla di giustizia siamo generalmente portati a ragionare sulle difficoltà date dalla mancanza di mezzi, uomini e fondi che da anni affligge un settore chiave e particolarmente delicato della vita pubblica ed anche grazie al clamore di alcuni processi penali siamo soliti speculare sulle difficoltà della magistratura, sulla lentezza e sulla durata che hanno generalmente i processi in Italia. Quasi nessuno, tranne gli addetti ai lavori, é consapevole del fatto che il settore dell´attività giudiziaria piú intasato non é quello penale bensí il settore del lavoro ed in particolare quello relativo alle cause previdenziali seriali contro l´Inps, definito dall´associazione nazionale magistrati il ventre molle della giustizia italiana. La notizia della fissazione di udienza al 2020 per una coppia di anziani coniugi che ricorrevano contro l´istituto di previdenza sociale, ha sollevato il dibattito sulle difficoltà della legge in generale e della sezione Lavoro del Tribunale di Foggia in particolare. Una notizia che ha impressionato molti anche se, in realtà, ció che é accaduto é frutto di un banale errore di materiale: difatti sembrerebbe che la data esatta fosse il 2013, cioé molto meno dei tredici anni inizialmente previsti. Ciononostante é singolare che due lavoratori debbano aspettare cosí tanto tempo, ben oltre la media nazionale di durata dei procedimenti, per veder riconoscere il proprio diritto di esigere prestazioni dovute dall´Inps, tanto da spingere il nostro giornale ad occuparsi, in questo numero, di quanto accade presso la sezione Lavoro del Tribunale del capoluogo. Nella pagina successiva troverete gli interventi del Presidente dell´Ordine degli Avvocati di Foggia e dell´avvocato Sannicandro, un esperto del settore, ai quali abbiamo chiesto ció che sta accadendo e quali sono le difficoltà che gli operatori incontrano quotidianamente (in foto l´ingresso della sezione Lavoro del Tribunale di Foggia). Dal 2002 al 2005 in Italia le cause in materia di lavoro e di previdenza sono aumentare del 10%: un contenzioso di grosse dimensioni quantificabile in 8.051 cause di lavoro (+45%) e 11.698 cause di previdenza e assistenza obbligatoria (+57%), che hanno ridotto il carico pendente rispettivamente a 33.384 ed a 132.796 fascicoli e che hanno permesso di capovolgere il vecchio trend di continua crescita degli ultimi anni. Nonostante gli sforzi, peró, la capacità di smaltimento é rimasta bassa, di poco superiore al 25% del carico pendente totale; questo ha determinato tempi medi di gestione piuttosto lunghi che si aggiravano attorno ai tre anni circa. Parallelamente al primo grado, in detto periodo, il contenzioso é cresciuto anche nel secondo grado del giudizio: la Corte di Appello ha registrato una sopravvenienza in materia di lavoro e pubblico impiego pari a 1.388 fascicoli (+ 55%) ed una sopravvenienza in materia di previdenza e assistenza obbligatoria pari a 4.916 (+129%). Per quel che riguarda la definizione delle pratiche non si sono avuti gli stessi ritmi e ció ha determinato un´esplosione del carico pendente che ha raggiunto i 1.966 fascicoli in materia di lavoro e pubblico impiego e 5.265 fascicoli in materia di previdenza e assistenza obbligatoria (+79%). I tempi medi di attesa del cittadino vengono considerati ragionevoli, cioé pari ad 1 anno e mezzo per gli appelli in materia di lavoro e pubblico impiego e ad 1 anno e 1 mese circa per gli appelli in materia di previdenza. Nel periodo preso in esame inoltre si puó facilmente notare come a Bari si sia raggiunto oltre il 50% delle cause di lavoro ed il 60% di quelle di previdenza dell´intero Distretto: lo stesso ufficio, in considerazione dell´enorme numero di cause che annualmente si riversano sulla sezione Lavoro, ha spesso denunciato una situazione di vera e propria crisi, cosí come il Tribunale di Foggia che, per l´onerosità del lavoro da svolgere, ha dichiarato che questo é il settore piú disagiato di tutta la struttura giudiziaria. Anche a Lucera la situazione é stata descritta come allarmante, probabilmente perchè i procedimenti sono in carico ad un solo Giudice del Lavoro e ad un altro giudice del tribunale senza specifiche funzioni: non da ultimo, il Tribunale di Trani che ha definito particolarmente grave la condizione di questo settore. Ma é nel 2006 che la situazione muta completamente e, purtroppo per noi, in peggio: 8.543 cause in materia di lavoro e pubblico impiego che si traducono in un -16,7%, un calo apparentemente significativo che ha solo in parte attenuato la crescita nella sopravvenienza (+37,8%) delle cause in materia di previdenza, nel numero di 66.035. Preoccupante é stato, tra l´altro, il forte calo dei processi che gli uffici sono riusciti a smaltire, complessivamente 5.870 cause di lavoro (-49,8%) e 32.126 cause di previdenza e assistenza obbligatoria (-33,6%). Conseguentemente, il carico delle cause pendenti, dopo un incoraggiante calo fatto registrare a fine 2005, é tornato a salire ed a preoccupare: 36.016 fascicoli per il lavoro e 166.663 per la previdenza. Ció ha determinato, naturalmente, l´allungamento dei tempi di definizione dei processi la cui durata media é salita a 4,8 e 3,1 anni rispettivamente per le due materie. Nel secondo grado del giudizio invece il numero delle cause sopravvenute in Corte di Appello ha seguito un andamento inverso rispetto al primo grado: 1.683 nuove cause in materia di lavoro rappresentano un aumento del 21,3% e 2.636 in materia di previdenza che si traducono in un -46,4%. Le definizioni hanno fatto registrare un aumento tale da consentire, da una parte, di ridurre le cause previdenziali scese a 4.220 processi (-19,8%) e, dall´altra, di limitare l´aumento di quelle di lavoro salite a 2.737 (+39,2%). Per quanto riguarda Bari la situazione rimane critica: si registra una diminuzione dei processi definiti che ha inciso negativamente su quelli pendenti i quali, nonostante il calo delle sopravvenienze, hanno raggiunto quota 23.970 per il lavoro e 85.940 per le previdenziali. A Lucera i fascicoli pendenti, a causa dell´aumento dei sopravvenuti ed alla diminuzione dei definiti, sono passati da 3.588 a 8.759. In ordine alla durata media dei procedimenti si riscontra una maggiore durata a Bari, dove le cause di lavoro durano in media 6,1 anni e quelle previdenziali 4,4, piú del triplo di quanto accade al Tribunale di Lucera (rispettivamente 2 e 1,2 anni). Manco a dirlo la situazione piú complessa e allarmante (e che ci riguarda piú da vicino) é quella relativa alla sezione Lavoro del tribunale di Foggia: nel 2006 infatti é stato registrato, per le cause previdenziali pervenute, un aumento del 300%, da 9.752 a 27.829 nuove cause, con una pendenza che é schizzata, in un solo anno, a quota 48.643, assolutamente fuori dalla media nazionale. Numeri preoccupanti che rischiano di trasformare la sezione del Lavoro nel molle ventre della giustizia foggiana.

Aurelio Andretta


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