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Codacons: guerra al fumo anche in Puglia

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Dopo la sentenza della Corte di Cassazione, che ha confermato il primo risarcimento danni da fumo nella causa pilota  promossa dai familiari di un fumatore morto di cancro al polmone nel 1991 dopo aver fumato un pacchetto di  sigarette al giorno per tutta la vita,il Codacons lancia anche in Puglia la battaglia contro i produttori di tabacco e a  difesa della salute umana. In Puglia i dati sul fumo sono allarmanti – spiega il Codacons – I fumatori rappresentano il  23% della popolazione (31% uomini, 15% donne). Il 9% dei ragazzi tra gli 11 e i 15 anni fuma. In media i fumatori  consumano 13,7 sigarette al giorno. Si fuma nel 39% delle abitazioni, e ogni anno i decessi riconducibili al fumo sono  almeno 8.000. Si considerano dovuti al fumo l'85% dei decessi per carcinoma polmonare, il 15% per tutti gli altri  tumori, il 75% per bronchite cronica ed enfisema, il 30% per cardiopatia ischemica e disturbi circolatori dell'encefalo.  "La sentenza della Suprema Corte crea un precedente importante, e ribadisce principi che potranno essere fatti valere  nei procedimenti contro i produttori di tabacco. Per questo mettiamo a disposizione dei cittadini della Puglia che  hanno subito danni dal fumo da sigaretta, e dei parenti di quei fumatori deceduti o ammalatisi a causa del tabacco, il  nostro centralino telefonico 892.007 per valutare la possibilita', attraverso i legali del Codacons e di Articolo32  (associazione specializzata nella difesa del diritto alla salute), di avviare anche in Puglia nuove cause di risarcimento  sulla base della sentenza della Cassazione".


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