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I CACCIATORI CHIAMANO, MA IL PARCO NON RISPONDE

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Luigi Le Noci, presidente Italcaccia di Manfredonia, scrive una lettera aperta.

I cacciatori sipontini aspettano una risposta dall’ente Parco Nazionale del Gargano. A farlo presente è Luigi Le Noci, presidente Italcaccia di Manfredonia, che in una lettera aperta lamenta il fatto che i dirigenti del parco non avrebbero mai preso in considerazione una richiesta fatta dai presidenti delle associazioni venatorie di Manfredonia nel 2005, richiesta riproposta dagli stessi presidenti  nel 2006, e riformulata per la terza volta dallo stesso Le Noci il 26 settembre 2007  tramite una raccomandata con ricevuta di ritorno indirizzata al direttore del parco nazionale del Gargano.

La richiesta riguarda la modifica del regolamento del parco che vieterebbe il trasporto armi dal casello di Frattarolo alla stazione Candelaro per i cacciatori (tranne che per i residenti o coloro che hanno case e fondi in quella zona). “Noi non abbiamo chiesto il restringimento del parco perchè mai l’avremmo ottenuto – evidenzia Le Noci – Ma  chiediamo il passaggio su quella strada per evitare strade parallele alla quale gli incidenti stradali sono all’ordine del giorno”.

Per raggiungere le zone di caccia si deve infatti attraversare per causa di forza maggiore la strada provinciale 159 che collega Manfredonia con Zapponeta e la Statale 89 che collega Manfredonia a Foggia. “Chi non si è trovato mai immerso nella nebbia o coinvolto in incidenti a volte anche mortali su quelle strade?”, domanda il presidente dell’Italcaccia, che quindi spiega di aver telefonato all’ente parco diverse volte per cercare di avere un appuntamento col direttore, ma finora nessuna risposta.

Le Noci sottolinea che la questione potrebbe essere ovviabile in quanto avrebbe trovato un articolo del parco dell’Alta Murgia, che sarebbe stato anche spedito insieme alla raccomandata, dove avevano lo stesso problema ed il tutto è stato risolto con il benemerito dei dirigenti dell’ente parco modificando la legge e  dando appositi permessi tramite il corpo forestale o tramite le associazioni venatorie.

“In questa situazione non bisogna pensare a chi è a favore o contro la caccia, ma bisogna essere più coscienziosi  pensando a delle vite umane. Ora aspetto una risposta positiva o negativa che sia, da parte di chi presiede le poltrone del parco nazionale del Gargano, sperando in un esame di coscienza degli stessi”. Quindi Le Noci si congeda ricordando che anche i cacciatori amano il parco ed evidenziano che quando c’è stato l’incendio a Peschici si sono mobilizzati per proteggere il parco dalle fiamme.

 


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