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San Nicandro Garganico – Duplice omicidio a Capoiale.

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Chi erano le vittime – Michele Cursio era un noto esponente della malavita organizzata garganica.

Lei, Giuseppina Frattarolo, è stata uccisa forse solo perché si è trovata al posto sbagliato nel momento sbagliato, o perché era la moglie dell’altra vittima. Lui, Michele Cursio, l’altra persona uccisa oggi, era un noto esponente della malavita organizzata garganica.

 

 Fu arrestato il 30 marzo 2005 in un casolare nei pressi di San Giovanni Rotondo, con l’accusa di associazione mafiosa, traffico di droga e concorso in omicidi. Vicino al clan dei Ciavarrella, da trent’anni opposto a quello dei Tarantino in una lunga guerra di mafia, Cursio fu accusato di aver preso parte agli assassinii di Daniele Scanzano, Antonio Daniele Graziano e Antonio Vocino, avvenuti a San Nicandro Garganico tra il marzo e il settembre del 2003. In primo grado fu condannato solo a quattro anni per associazione mafiosa. L’omicidio Cursio segue quello di Michele Di Monte, 31 anni, ucciso lo scorso 12 settembre in contrada "Camarda", tra Apricena e San Nicandro. C’è il sospetto che quest’ennesimo fatto di sangue sia una conseguenza di quell’omicidio, e il significato potrebbe essere che la guerra di mafia tra i due clan, iniziata il 28 marzo dell’ ’81 (con la scomparsa di Matteo Ciavarrella, di 57 anni, la moglie Incoronata Gualano, di 55, e tre dei loro figli: Nicola, Giuseppe e Caterina, rispettivamente di 17, 16 e cinque, i cui corpi potrebbero essere stati dati in pasto ai maiali) sia ricominciata. Sul luogo del delitto indagano i carabinieri e il sostituto procuratore Antonio Laronga.

 Il Grecale


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