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ULTRAS SCATENATI, SERIE A A SINGHIOZZO.

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RINVIATE INTER-LAZIO, ATALANTA-MILAN E ROMA-CAGLIARI.

La caserma che ospita il reparto volanti della Polizia di Stato, a Roma, e' stata assaltata da un gruppo di circa 200 tifosi, alcuni con il volto coperto, armati di sassi e bastoni. Per entrare nella sede del reparto volanti di via Guido Reni sono state bruciate auto, divelto barriere di protezione e infranto vetri della caserma.

Questo l'epilogo di una giornata di scontri: nel pomeriggio incidenti a Milano e Bergamo. Rinviate Inter-Lazio, Atalanta-Milan e Roma-Cagliari, ma  il campionato non si ferma. L'Udinese ferma la Fiorentina, Juve pari in rimonta a Parma,

I RISULTATI DELLA 12/A GIORNATA

 Atalanta-Milan (sospesa sullo 0-0)
Fiorentina-Udinese 1-2
Inter-Lazio (rinviata)
Parma-Juventus 2-2
Reggina-Genoa 2-0
Siena-Livorno 2-3
Torino-Catania 1-1
Sampdoria-Empoli 3-0 (giocata ieri)
Palermo-Napoli 2-1 (giocata ieri)
Roma-Cagliari (rinviata)

LA CLASSIFICA

Classifica dopo le partite della 12/a giornata  (Roma-Cagliari in programma alle 20,30).

Inter 25
Fiorentina 23
Udinese 22
Roma 22
Juventus 22
Atalanta 18
Palermo 18
Sampdoria 17
Napoli 15
Catania 15
Milan 14
Genoa 14
Torino 13
Parma 12
Lazio 10
Livorno 9
Siena 9
Cagliari 9
Reggina 9
Empoli 9
N.B.: Atalanta, Inter, Lazio, Roma, Cagliari e Milan una gara in meno.

ATALANTA-MILAN: ULTRAS FERMANO LA GARA

La gara e' stata  interrotta dopo pochi minuti e infine definitivamente sospesa dall'arbitro Saccani a Bergamo. Gli ultras hanno trasformato Atalanta-Milan in un brutto, bruttissimo strascico della tragedia avvenuta all'autogrill presso Arezzo, dove è stato ucciso un tifoso laziale. Mentre in tutti i campi di serie A si giocava, – ad eccezione di San Siro dove si era deciso di rinviare Inter-Lazio – a Bergamo gli ultras atalantini hanno messo in pratica quel "non si doveva giocare" gridato dai supporter di molte altre squadre. Già ben prima del fischio di inizio si era capito quale fosse il clima a Bergamo: gli ultras atalantini si erano resi protagonisti, nei pressi dello stadio, di violenti scontri con le forze dell'ordine. Sassaiole, agenti contusi, lancio di lacrimogeni, cariche e controcarire. Incidenti che in parte hanno riguardato anche un gruppo di ultras rossoneri, che una volta entrato nello stadio ha cercato di uscirne saltando le cancellate per unirsi ai disordini che avvenivano fuori.

Le forze dell'ordine li hanno risospinti indietro con energiche cariche. Poi l'ingresso di tutti allo stadio, e un'apparente calma che ha consentito di iniziare la partita, con i 10 minuti di ritardo decisi per tutte le gare. Una falsa calma, perché nerazzurri e rossoneri hanno potuto giocare soltanto per pochi minuti: al 7' del primo tempo tifosi della curva atalantina, che già avevano invitato con i cori le squadre a non giocare, si sono accalcati contro la vetrata antisfondamento: hanno divelto il coperchio di un tombino, e con quello, con bastoni e calci hanno cominciato a pestare sulla vetrata, riuscendo a infrangerla. Nella barriera antisfondamento si aprono due vistosi buchi. I giocatori se ne accorgono e richiamano l'attenzione dell'arbitro Saccani, che non può far altro che interrompere il match. Doni e Bellini corrono sotto la curva per tentare di calmare gli animi. Cerca di fare altrettanto il milanista più 'coraggioso', Gattuso, spiegando faccia a faccia con i tifosi avversari che poi a rimetterci sarà la loro squadra, l'Atalanta. Ma gli ultras non sentono ragioni, anzi invitano i loro giocatori a convincere il direttore di gara a mandare tutti negli spogliatoi. E' quello che succede dopo cinque minuti di fitto conciliabolo in mezzo al campo fra terna arbitrale e i responsabili dell'ordine pubblico. A nulla vale la protesta del resto dello stadio, che sin dall'inizio aveva fischiato la curva. Per tutta risposta, alcuni ultras si dirigono verso la gradinata minacciando gli altri spettatori: alcuni tentano addirittura di scavalcare, anche approfittando del fatto che all'interno dello stadio non ci sono forze dell'ordine, interamente impegnate nel controllo della situazione all'esterno dell'impianto. Nel frattempo i tifosi milanisti abbandonano il loro settore ed escono dallo stadio, dove riprendono gli scontri con polizia e carabinieri, iniziati intorno alle due e poi interrottisi dopo un quarto d'ora di autentica guerriglia. Il resto del pubblico rimane sulle tribune in attesa di sapere se la partita continuerà o no. In precedenza, prima del fischio d'inizio, la tensione si era alzata anche nel palchetto d'onore dove, all'arrivo di Galliani, Cafu e Pato, si erano levati insulti all'indirizzo della delegazione rossonera. Galliani aveva risposto per le rime, suscitando un po' di parapiglia. Trentatré minuti dopo l'interruzione, lo speaker annuncia che la partita è definitivamente sospesa. Il resto del pubblico inveisce contro la curva al grido di "scemi, scemi". Su Atalanta-Milan scende un triste sipario. E pensare che qualcuno era andato allo stadio convinto di lustrarsi gli occhi con il ritorno di Ronaldo in campo.

E anche a Taranto, e' stata sospesa e poi rinviata la partita contro la Massese  (C1, girone B). L'ha deciso l'arbitro Tagarelli di Teramo che aveva sospeso la gara al 13' del secondo tempo per incidenti causati dagli ultras locali che avevano sfondato con una grossa mazza in ferro una delle barriere di protezione e lanciato pietre ai poliziotti in assetto antisommossa. Il Taranto, che era in vantaggio per 2-1, ora subira' una serie di sanzioni dal giudice sportivo per responsabilita' oggettiva: partita persa a tavolino per 3-0, multa e squalifica del campo.


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