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Mastella a Foggia, si è discusso anche di corte d’appello

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Un forte input deve giungere dal territorio stesso. Cosi il ministro della giustizia Clemente Mastella è intervenuto ieri mattina circa l'istituzione a Foggia della sezione della Corte D'Apello. Una dichiarazione fatta in via informale, rilasciata davanti al Procuratore Capo Vincenzo Russo e il presidente della Provincia Carmine Stallone. Con la stampa il fronte delle domande si è spostato verso tematiche a carattere nazionale. Inevitabile un accenno alle polemiche con il pm di Catanzaro De Magistris. 'Quando verrà fuori che per quanto mi riguarda non c'entravo niente con tutte queste cose, chiederò chi ripagherà me e il mio partito di questa indecenza mediatica costruita contro la mia persona e il mio partito'. Il ministro della Giustizia ha poi negato ogni ipotesi di alleanze con la destra di Francesco Storace e si è, infine, soffermato sulla possibilità che la nuova elegge elettorale preveda uno sbarramento del 10%. 'Francamente per quanto ci riguarda il referendum fa a cazzotti con la coalizione di governo e con la possibilità di convivere all'interno della stessa maggioranza – ha sottolineato il ministro. 'Ancora non sono chiare le indicazioni arrivate da Frascati relative al nuovo sistema elettorale. Non vorrei – ha detto Mastella – che si discutesse su ipotesi che non trovano riscontro nella realtà e si finisse per andare in maniera inerziale al referendum elettorale'. 'Io – ha aggiunto – continuo a sostenere che la proposta più saggia sia quella di un sistema elettorale regionale, o provinciale-comunale'. 'Però – ha concluso – se si vuol utilizzare il sistema tedesco va benissimo. Noi siamo per la quota alta, al 10%. Si vuole, è vero, prosciugare l'area dei piccoli partiti, e noi siamo disponibili a metterci in discussione ma occorre che la quota sia al 10%. Non debbono esserci giochi per avvantaggiare partiti di qua o di la'


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