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Palazzo Dogana, arriva il garante dei minori

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Grisorio: "Il garante agirà in stretto raccordo con l’Osservatorio provinciale per le politiche sociali e l’assessorato al fine di costituire una rete operativa in grado monitorare il territorio in tempo reale"

“Siamo la prima Provincia in Italia ad aver istituito la figura del garante per l’adolescenza e l’infanzia. Un nuovo e importante segnale della qualità delle azioni implementate dalla Provincia di Foggia in materia di politiche sociali”. Così Carmine Stallone, presidente della Provincia di Foggia, anticipa la filosofia guida che ha spinto la Giunta Provinciale, su proposta dell’assessore provinciale alle Politiche Sociali, Benvenuto Grisorio, ad istituire la figura del garante per l’adolescenza e l’infanzia. La Provincia di Foggia è arrivata all’importante obiettivo nel quadro di una serie di iniziative strategiche per la giornata mondiale dell’infanzia (20 novembre). “Istituire la figura del garante per l’infanzia rappresenta per noi una sfida di civiltà e per il cambiamento di una mentalità consolidata. – spiega Grisorio – L’evoluzione dell’impianto normativo a tutela dei minori, così come sviluppatosi nella dottrina a partire dagli anni settanta,  ha dato vita ad una svolta rispetto ad una forma mentis sanzionatoria e repressiva che considerava il minore come soggetto da rieducare o quale destinatario di un generico "favor" in quanto soggetto debole. Benché la Convenzione sui Diritti del Fanciullo, al quale è correlata l’istituzione della figura del garante, stipulata a New York il 20 Novembre 1982, sia stata ratificata in Italia con legge già  nel 1991, nel nostro Paese tale figura non è ancora stata istituita. Pertanto, il nostro è il primo esperimento in Italia” prosegue l’assessore provinciale alle Politiche Sociali. Tra i compiti del garante provinciale: promuovere in collaborazione con gli enti locali e con le organizzazioni del privato sociale, iniziative per la conoscenza e la tutela dei diritti del minore; promuovere la preparazione e l’aggiornamento di persone idonee a svolgere l’attività di tutela e curatela dei minori; vigilare sull’assistenza prestata ai minori ricoverati in strutture residenziali o in ambienti esterni alla propria famiglia; segnalare alle autorità competenti fattori di rischio derivanti ai minori a causa di situazioni familiari e ambientali carenti dal punto di vista educativo e igienico sanitario; accogliere segnalazioni provenienti dalle famiglie o da associazioni in ordine a casi di violazione dei diritti del minore fornendo informazioni sulle modalità per la tutela. “Il Garante agirà in stretto raccordo con l’Osservatorio provinciale per le politiche sociali e l’assessorato al fine di costituire una rete operativa in grado monitorare il territorio in tempo reale”, precisa Grisorio. “In attesa della normativa nazionale che definirà  i poteri della nuova figura, la nostra impostazione sarà quella di privilegiare il modello organizzativo provinciale, al fine di assicurare al territorio un organo di grande utilità per la piena attuazione di tutti i diritti riconosciuti ai bambini e alle bambine, ai ragazzi e alle ragazze presenti sul territorio provinciale, promuovendo la conoscenza e l’affermazione dei diritti individuali, sociali e politici dell’infanzia e della adolescenza ed assumendo ogni iniziativa finalizzata alla loro concreta realizzazione”, conclude l’assessore provinciale alle Politiche Sociali.

(Il Grecale)


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