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In una lettera al quotidiano l’Attacco il sindaco Ersilia Nobile “racconta cosa accade a Vieste”

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Caro Direttore,
i recenti episodi di microcriminalità che hanno interessato la città di Vieste e che sono stati oggetto di una Vostra ampia trattazione giornalistica richiedono a mio avviso spunti di riflessione e di considerazione meno inclini al sensazionalismo e più votati ad una analisi realistica di quanto sta avvenendo.A scanso di equivoci dirò subito che è ben lungi da me il voler sottovalutare o sottodimensionare la portata di questi fenomeni che, come è stato documentato, mi hanno colpita anche direttamente. Ogni buon amministratore sa, che il tema della sicurezza, insieme all’occupazione, è uno di quelli a più alta sensibilità nel giudizio degli elettori e sarebbe irresponsabile, nel momento in cui i cittadini si attendono risposte verso un così delicato tema, far finta che nulla accade e voltarsi incuranti in altre direzioni. Tuttavia, leggendo i Vostri resoconti e nulla togliendo alla professionalità di chi li ha redatti, mi è saltato all’occhio un approccio nel merito assolutamente poco condivisibile, sebbene rispetti la Vostra libertà nell’esprimerlo. Spiace constatarlo, ma le cronache che ho letto nelle Vostre pagine trasudano nella loro inverosimiglianza tutte un allarmismo e sensazionalismo del tutto fuori luogo. Si va dai titoli apocalittici, degni di una filmografia poliziesca degli anni 70 tipo “Milano trema, Napoli spara”, il cui culmine è riassunto dall’espressione “Vieste ha paura!”, e si prosegue con la descrizione, manco fossimo in certa periferia metropolitana, di un clima cittadino contrassegnato da negozianti impauriti che a stento alzano la saracinesca in preda ad un groppo di angoscia, di commesse che non si lasciano sole nel negozio perché chissà chi può entrare, di mamme che dicono ai figli “alle 8 tutti a casa, perché scatta il coprifuoco!” ecc. In tutta franchezza, non è così! E nulla togliendo alla preoccupazione per la crescente ricorrenza di detti fenomeni, non possiamo concedere a chi li perpetra una tendenza a rappresentare la città in questi termini, che è poi parente stretta di un atteggiamento di paura e di resa che esalterebbe ancor di più la disinvoltura di questi delinquenti che oggi entrano per rapina, domani (vista l’arrendevolezza)  chissà anche per estorsione o altro ancora! Possiamo fare un simile regalo a chi ha interesse ad impaurirci tutti? Io credo di no. Penso che l’atteggiamento di chi scappa con la coda tra le gambe o di chi è piuttosto incline a farlo, in questi casi non paga. La risposta di noi tutti deve neccessariamente riassumersi in un “non ci facciamo intimidire”, e chi è a capo delle istituzioni a mio avviso deve per primo farsene ferreo interprete. La città, a mio avviso, deve saper trovare in questi casi la forza e la capacità di reagire con fermezza e senza cedimenti in tutte le sue componenti: associative, istituzionali, produttive e culturali. Non possiamo rifugiarci nell’abbiamo paura!; dobbiamo riconoscerci invece nel vogliamo reagire!. La politica, intesa nel complesso degli schieramenti e delle appartenenze partitiche non può non farsi carico di questo approccio e lo dico avendo constatato fortunatamente finora l’assenza di sterili strumentalizzazioni della situazione in atto, che è segno di maturità democratica e spero resti tale. Solo qualche voce (fortunatamente non rappresentata in Consiglio e si capisce bene il perchè) ha colto l’occasione per fare sfoggio di demagogia e chiedere le mie dimissioni, rea di aver stigmatizzata l’espressione “Vieste ha paura!”. Secondo tale pulpito di sociologo da retrobottega qui non c’è paura, ma addirittura “ terrore!” (sic!). Ogni commento su cotanta opacità di analisi, lo lascio al lettore. Come Sindaco, ritengo di aver fatto tutto il possibile, affinchè il livello di guardia verso questi episodi fosse più desto che mai e soprattutto affinchè non si manifestino segni di debolezza. D’intesa con il Prefetto dr. Calvosa (che solennemente ringrazio per la sensibilità)  ho immediatamente riunito nella giornata di sabato 3 novembre il comitato di sicurezza cittadino. In quella sede ho potuto felicemente constatare la volontà di tutti i responsabili dei locali presidi delle forze dell’ordine nel farsi carico e nel mettere in atto una maggiore e più coordinata presenza effettiva nella città in termini di più frequente pattugliamento e più estesa copertura territoriale ed oraria di sorvegliana. Alla luce di quella riunione, sono stata ricevuta dal Prefetto e partecipato ad un apposito comitato di sicurezza nel quale si sono ancor meglio definiti contorni e misure attivabili per la situazione richiesta. Ho ricevuto importanti rassicurazioni in ordine agli organici ed a mezzi ed attrezzature da destinare ai locali Comandi. Nella giornata odierna partecipo presso la Tenenza di Vieste ad un ulteriore incontro, presieduto dal vicequestore dr. Bencivenga, nel corso del quale valuteremo ulteriori indicazioni di carattere operativo. Come amministrazione, stiamo approntando gli opportuni adempimenti per potenziare, a partire dal nuovo anno, compiti ed organici della Polizia Municipale, estendendone il servizio anche in fasce orarie delicate; stiamo altresì recependo un compendio di conoscenze in ordine a costi, funzionalità ed efficacia per il potenziamento degli impianti di videosorveglianza e destineremo al riguardo ulteriori risorse di bilancio. Non appena avrò un quadro complessivo della situazione in atto, riferirò il tutto in una seduta del Consiglio Comunale monotematica sulla sicurezza cittadina, che io per prima, ho invocato fortemente. In quella sede, mi auguro scevra da visioni demagogiche e tentativi di strumentalizzazione, spero vi sarà occasione per una presa di coscienza analitica e costruttiva e per il riconoscimento in un agire comune che dia ai cittadini le attese risposte e sappia recepire da loro stessi indicazioni confortanti. Tanto Le ho esposto, caro Direttore, affinchè la delicata situazione fosse ricondotta e rappresentata nell’alveo di un senso di responsabilità che è richiesto a noi tutti ed anche a chi in un tale contesto ha il delicato compito di informare dal pulpito di un autorevole testata quale è la Vostra. Cordialmente.
Ersilia NOBILE
Sindaco di Vieste


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