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Crisi agnello garganico, interviene la Provincia

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Sulla crisi che sta attraversando il mercato dell'agnello del Gargano è intervenuto l'assessore provinciale all'agricoltura, Antonio Angelillis

“Interventi aggiuntivi per le aziende del Gargano danneggiate dagli
incendi e misure specifiche per la tutela e la valorizzazione delle
specificità dell’agnello del Gargano”. Sono queste le due richieste
che il presidente della Provincia di Foggia, Carmine Stallone,
l’assessore provinciale all’Agricoltura, Antonio Angelillis, e il
presidente della Coldiretti, Pietro Salcuni hanno formulato
all’assessore regionale all’Agricoltura, Enzo Russo. Secondo
Angelillis e Salcuni “i danni causati dagli incendi a molte aziende
dagli incendi della scorsa estate, hanno ancora oggi effetti negativi
sulla sostenibilità e sulla competitività di sistemi produttivi
ovini-caprini”.
In particolare, secondo Angelillis e Salcuni “la sostenibilità e la
competitività di sistemi produttivi ovini-caprini ricadenti nelle aree
interessate dagli incendi è strettamente condizionata dal divieto di
pascolo per i prossimi dieci anni e dal conseguente aumento dei costi
di produzione”. Le aree a pascolo interessate dagli incendi sono pari
a 4.100 ettari. Le aziende zootecniche interessate dal divieto di
pascolo sono 88, per un numero totale di 13.480 capi.
“I primi finanziamenti per ripristinare le dotazioni di foraggi che
la
Provincia di Foggia, di concerto con la Regione, ha messo a
disposizione delle aziende colpite dagli incendi, sono serviti a
tamponare la situazione. Ma ora occorrono aiuti aggiuntivi. Sono
necessari nuovi aiuti per compensare gli ulteriori costi per
l’alimentazione degli animali a carico dei produttori interessati dal
divieto di pascolo del animali nelle aree del Gargano interessate
dagli incendi. Siamo certi che la Regione vorrà sostenere questa
nostra iniziativa”.
Nell’ambito di questo scenario trova posto la questione “Agnello del
Gargano”. “Gli incendi – precisano, infatti, Angelillis e Salcuni –
hanno reso ancora più evidenti le difficoltà di questo settore nel
quale la drastica riduzione dei prezzi all’origine in occasione dei
periodi di mercato più importanti come quelli di Natale e Pasqua, a
causa dell’invasione di agnelli allevati all’estero ed introdotti nel
nostro mercato come prodotti locali, richiede interventi risoluti”. Di
qui la proposta di Angelillis e Salcuni di mettere “in campo una serie
di azioni strategiche per sostenere e accompagnare la filiera,
spingere allevatori e produttori a consorziarsi, e mettere in vetrina
questo nostro prodotto di qualità”.
Per l’assessore provinciale all’Agricoltura e il presidente di
Coldiretti “l’aggregazione dell’offerta è il primo passo fondamentale
verso la nascita del consorzio. In questo modo potremo consentire a
questo prodotto di uscire dall’anonimato imponendosi anche in altri
mercati”. Di qui la richiesta all’assessore Russo di un incontro
urgente per definire gli step operativi per la valorizzazione
dell’Agnello del Gargano.


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