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Chiesti 4 milioni per la ricerca e lo sviluppo della filiera ittica

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Il ministero della Salute, di concerto con quello delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, ha affidato all’on. Michele Bordo (PD) il compito di presentare l’emendamento alla Finanziaria 2008 con cui si istituisce e si attiva l’Autorità nazionale per la sicurezza alimentare.Rispetto al testo della Finanziaria licenziato dal Senato, se approvato, l’emendamento presentato da Bordo introduce l’articolo 88 bis che recita testualmente: “Il Comitato nazionale per la sicurezza alimentare, di cui al decreto interministeriale 26 luglio 2007, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 231 del 4 ottobre 2007, assume la denominazione di “Autorità nazionale per la sicurezza alimentare” e si avvale di una sede referente operante nella città di Foggia. (…) Per lo svolgimento delle attività e il funzionamento della sede di Foggia, è autorizzata a favore del Ministero della salute la spesa di due milioni di euro per l'anno 2008 e seguenti”.
“Il Governo conferma l’individuazione del capoluogo dauno quale sede operativa dell’Autorithy – commenta Michele Bordo – e stanzia un primo fondo di 2 milioni di euro per l’attivazione delle sue funzioni. Non deve meravigliare la circostanza che sia il ministero della Salute il referente amministrativo, giacché ciò è perfettamente in linea con il dettato comunitario in materia di prevenzione e tutela della salute dei consumatori. E’ ampiamente prevedibile che l’emendamento, sostenuto dal Governo, superi la fase dell’esame preliminare effettuato dalla Commissione Bilancio per poi essere portato all’attenzione della Camera. Ma è bene non cantare vittoria troppo presto – conclude il deputato manfredoniano – perché la discussione sulla Finanziaria può sempre riservare sorprese sgradite”.
L’on. Bordo ha presentato un altro emendamento a sostegno dello sviluppo del settore agroalimentare. In particolare, l’attenzione è stata focalizzata sul comparto della pesca, chiedendo lo stanziamento di 4 milioni di euro (nel triennio 2008-2010) a favore del Centro di Ricerca Interdipartimentale ‘Bioagromed”, dell’Università di Foggia, per progetti di ricerca dedicati alla strutturazione della filiera ittica (art.76 bis).
“Un intervento che ritengo strategico per il rilancio di questo settore – commenta Bordo – afflitto da una crisi strutturale che non può essere affrontata esclusivamente con interventi emergenziali e straordinari”.


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