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Vieste, relazione dell’assessore Nicola Ragno sull’assestamento di bilancio al 30 novembre

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Sig. Sindaco, sig.i Consiglieri,
le operazioni di assestamento di bilancio, obbligatorie al 30 novembre, non sono nella loro totalità importanti nella quantità e nei valori.Questo evidenzia una valida gestione finanziaria determinata sia dagli amministrativi che dai politici, ambedue protagonisti in una gestione finanziaria sempre più difficile ma congruente alle esigenze civiche sempre più pressanti e necessarie.Da protagonista in queste ultime operazioni di variazione sempre lo Stato con una ulteriore riduzione dei trasferimenti correnti ( euro 118.974,02 ), sia pur trasferiti in entrata ad altra partita a carattere tributario, segnale inequivocabile di invito ad una tassazione sempre più protagonista tra le entrate.

Importante recupero nelle entrate fiscali derivanti:
·    dalla revisioni catastali nel comparto fabbricati categoria “D” ( euro 180.574,13 ), e non dal maggior carico tributario a danno della comunità: gestione amministrativo-tributaria attenta, complimenti alla dott.ssa Scattino.
·    da maggior entrata per addizionale IRPEF ( euro 133.342,50 ).

Della stessa importanza un ulteriore recupero derivante da un’importante analisi strutturale della finanza corrente ( euro 200 000 ): complimenti alla dott.sa Deluca.

Nonostante minori entrate derivanti da:
·    una non proficua azione di recupero dell’evasione fiscale, che subirà nel prossimo futuro un’azione più adatta ed incisiva alla nostra realtà e alle esigenze socio economico della nostra città;
·    minori riscossioni di oneri di urbanizzazioni per un’attività edilizia molto contenuta rispetto agli anni precedenti;
·    l’impegno finanziario sostenuto in occasione degli incendi, per il quale la Regione Puglia ci ha riconosciuto un indennizzo di soli euro 100.000;
stiamo per chiudere un altro anno finanziario molto vicino al rispetto degli obiettivi di programmazione e a quelli imposti dal patto di stabilità.

Altre voci di scarsa importanza fanno parte di una ordinaria gestione di correzioni e variazioni.

Comune di VIESTE
ASSESORATO BILANCIO E
PROGRAMMAZIONE ECONOMICA
NOVEMBRE 2006
Scritture di assestamento
RELAZIONE

Sig. Sindaco, sig.i Consiglieri,

L’art. 193 TUEL impone che l'intera gestione contabile degli enti locali sia  ispirata al mantenimento degli equilibri inizialmente fissati dal consiglio in sede di approvazione del bilancio di previsione incentrato sul pareggio finanziario e sull'equilibrio economico.
Nello specifico, si tratta di verificare che gli accertamenti delle risorse iscritte nei primi tre titoli delle entrate siano sufficienti a finanziare le spese correnti e le quote di capitale per rimborso di prestiti impegnate o da impegnarsi al titolo terzo della spesa e che il finanziamento degli investimenti iscritti al titolo secondo della spesa siano effettivamente finanziati con le entrate specifiche (avanzo di gestione, mutui, prestiti, conferimenti per trasferimenti in c/capitale) che si erano ipotizzate in preventivo e che le medesime si siano effettivamente concretizzate o realizzate.
Ai fini del mantenimento degli equilibri generali di bilancio durante la gestione, l’attuale ordinamento finanziario e contabile, accanto alla scadenza del 30 settembre e relativa alla salvaguardia degli equilibri di bilancio, prevede un secondo momento di verifica che, disciplinato dal comma 8 dell’articolo 175 del Tuel, impone al Consiglio comunale di deliberare, entro il 30 novembre di ciascun anno, una variazione di assestamento generale di tutte le voci di entrata e di spesa, compreso il fondo di riserva.
L’assestamento generale del bilancio rappresenta un momento importante della gestione finanziaria dell’ente perché consente di realizzare le ultime verifiche di bilancio e, nel caso di necessità, di porre in essere le dovute manovre correttive sull’andamento finanziario della gestione, in relazione alle indicazioni fornite dai vari responsabili dei servizi e dal responsabile del servizio finanziario dell’ente. L’assestamento costituisce un bilancio di verifica della gestione, contenente anche una previsione delle entrate e delle spese proiettate al 31 dicembre.

Non ci troviamo di fronte ad eventi gestionali di primaria importanza ma alla verifica del rispetto degli impegni programmatici assunti e al controllo delle procedure che periodicamente devono essere effettuate per l’accertamento della corretta applicazione delle normative finanziarie di riferimento.

Con essa ci avviamo alla conclusione di un esercizio finanziario che ci vede poco protagonisti da un punto di vista programmatico, essendoci insediati a cavallo dell’anno, ma molto impegnati da un punto di vista gestionale per le difficoltà che un Comune come il nostro comporta.
Riteniamo di poter dire di aver perseguito e portato a termine i programmi e gli obiettivi che la precedente amministrazione aveva pianificato, di cui ne condividiamo in linea di massima le linee programmatiche impostate in sede di stesura del bilancio preventivo 2006.

Sono stati mantenuti e migliorati la qualità e la quantità dei servizi, anche quelli a domanda individuale, di perse sé, è oggi un fatto degno di nota in un momento in cui la maggior parte dei comuni sono costretti dalla Finanziaria ad abbatterli o ne aumentano la tassazione

La città sta funzionando al meglio in termini di qualità della vita e del buon vivere, lo dimostrano molti indicatori fra cui gli eventi e le presenze turistiche, quest’anno in crescita ed in controtendenza rispetto ad altre realtà. Vedremo nel consuntivo a giugno 2007 i risultati che raggiungeremo definitivamente, ma credo che già ora possiamo essere soddisfatti.

Possiamo dirci soddisfatti, nonostante le difficoltà finanziarie e gestionali affrontate, e, possiamo affermare che anche per il 2006 l’Amministrazione Comunale di Vieste con i dovuti accorgimenti tecnico gestionali, in corso di analisi e applicazione, va verso il mantenimento dei parametri di competenza e di cassa al di sotto dei limiti del patto di Stabilità.
L’analisi prodotta in questi giorni ci vede distanti dall’obiettivo per circa 330.000 euro causati paradossalmente da impreviste entrate e dalle conseguenti uscite quali:
·    Manifestazione “ Notte Bianca” per circa euro 100.000;
·    Contributo regionale per libri di testo e borse di studio per circa euro 80.000;
·    Avanzo di amministrazione per euro 65.000;
·    .
·    .

Le attività messe a punto dalla giunta unitamente al gruppo dirigenziale ci dovrebbe consentire nell’arco dell’ultimo mese di raggiungere gli obiettivi prefissati del patto di stabilità, che voglio ricordare ci impone una spesa corrente pari a quella del 2004 ridotta dell’8%, cioè pari ad euro 500.000.
Va anche ricordato che in caso di non rispetto verranno applicate delle limitazioni gestionali, come l’impossibilità di nuove assunzioni, la non contrazione di mutui che non creeranno nessun tipo di danno economico finanziario all’ente.
Da aggiungere che queste limitazioni facevano già parte delle ns visioni programmatiche future.

La documentazione a corredo della presente delibera prevede:
·    Il parere del dirigente del settore finanziario;
·    Il parere del Collegio dei Revisori;
·    L’indicazione degli equilibri di bilancio.

Il parere favorevole espresso dal Collegio dei Revisori, e la documentazione prodotta dagli uffici finanziari competenti attestante e comprovante gli equilibri di bilancio ed in generale il rispetto di tutti i principi dell’ordinamento finanziario e contabile ci confortano sul buon operato programmatico della precedente amministrazione e sull’attività svolta dalla nostra gestione amministrativa.

Il parere negativo espresso dal dirigente del settore dott. Dinunzio ci induce ad una maggiore e più ampia riflessione che va al di la del mero atto tecnico in quanto espresso in concomitanza con una sua comunicazione inviata in pari data, agli organi politico/amministrativi, dove lamenta “un recondito obiettivo di codesta Amministrazione di esautorare, rendere innocuo, emarginare lo scrivente, reo di aver assunto o sostenuto iniziative, atti, pareri, dinieghi, in campo tributario, in quello riguardante i procedimenti di spesa, in tema di personale e di recupero risorse patrimoniali, sì conformi a leggi, ma non graditi agli interessati”.
Sig.i consiglieri, la nostra Amministrazione si è insediata da circa cinque mesi. In questi cinque mesi il Dirigente Dinunzio è stato assente per malattia circa quattro mesi. E’ assolutamente impensabili che il medesimo, nell’arco di un mese, abbia potuto assumere  e sostenere tali e tanti “iniziative, atti, pareri, dinieghi, in campo tributario, in quello riguardante i procedimenti di spesa, in tema di personale e di recupero risorse patrimoniali” per i quali l’attuale amministrazione si sia potuta esprimere con la continuità negativa denunciata.
Anzi, mi risultano atteggiamenti opposti: il Sindaco ha ricondotto nella sua sfera professionale incarichi  trasferiti ad altro dipendente dalla precedente amministrazione valorizzando appieno la sua posizione.
A tal proposito, ritengo di poter essere portavoce di tutti i presenti nel demandare al Sindaco e al Direttore Generale la verifica della denuncia del dott. Dinunzio:
·    a garanzia dell’impegno di questa Amministrazione nel voler valorizzare le risorse umane impiegate, quale elemento imprescindibile e assoluto per l’ottenimento dei risultati amministrativi, e non nel volerle relegare a incarichi mortificanti e compiti improduttivi;
·    a tutela della bontà e regolarità gestionale-amministrativa con cui i rappresentanti dell’attuale governo comunale stanno operando.
Sig.i Consiglieri, alla luce di quanto innanzi esposto ed in presenza di un documento tecnico del Dirigente dove il parere sfavorevole non  è seguito da indicazioni in merito agli strumenti e alle modalità che possono far conseguire all’amministrazione gli obiettivi prefissati nell’atto, ritengo sia legittimo pensare che il dirigente del settore finanza, in questo momento, non svolga con  serenità i compiti che le sue mansioni dirigenziali gli impongono. Vuol dire che lavoreremo oltre che sulla stabilità finanziaria, anche su quella professionale.
La manovra ha un impatto finanziario di circa euro 3.404.990 che depurati dalle movimentazioni inerenti la mancata vendita parziale del Cinema Adriatico ( 2.701.000 ), alcuni piccoli lavori pubblici rinviati all’anno prossimo ( 115.400 ) e dall’avanzo di amministrazione ( 65.997 ) ammonta a reali euro 522.593.

Tenendo sempre in buona evidenza l’anticipazione di cassa in corso e il rimborso POZZAN, per il quale è in corso una transazione per definirne l’importo e la modalità di pagamento e poterlo portare in bilancio come debito fuori bilancio, che saranno in linea di massima coperti da disponibilità future rivenienti da:
·    razionalizzazione delle spese;
·    riscossione dei crediti vantati ( recupero di somme già in corso nei confronti dei comuni di Rodi e Sannicandro );
·    recupero di somme dalla lotta all’evasione fiscale ( vedi progetto Anagrafe Informativa Fiscale );

analizziamo le principali voci interessate dalle operazioni di assestamento:

 
CAPIT.    DESCRIZIONE     ENTRATE      USCITE        
160 1     STIPENDI E ALTRI ASSEGNI FISSI        –        61.356,25        
160 2     ONERI RIFLESSI COMPRESSIVI        –        23.153,84        
160 3     TRATTAMENTO ECONOMICO ACCESSORIO        –          1.221,70        
470 3     TRATTAMENTO ECONOMICO ACCESSORIO        –             542,53        
470 2     ONERI RIFLESSI E COMPLESSIVI        –             200,74        
550 3     TRATTAMENTO ECONOMICO ACCESSORIO        –             267,40        
550 2     ONERI RIFLESSI COMPLESSIVI        –               98,94        
710 3     TRATTAMENTO ECONOMICO ACCESSORIO        –             134,63        
710 2     ONERI RIFLESSI COMPLESSIVI        –               49,81        
850 3     TRATTAMENTO ECONOMICO ACCESSORIO        –             347,47        
850 2     ONERI RIFLESSI COMPLESSIVI        –             130,56        
900 3     TRATTAMENTO ECONOMICO ACCESSORIO        –             174,98        
900 2     ONERI RIFLESSI COMPLESSIVI        –               64,74        
1250 4     COMPENSO PER LAVORO STRAORDINARIO        –               91,46        
2740 4     COMPENSO PER LAVORO STRAORDINARIO        –             131,12        
3060 3     TRATTAMENTO ECONOMICO ACCESSORIO        –             462,99        
3180 3     TRATTAMENTO ECONOMICO ACCESSORIO        –             278,40        
3180 2     ONERI RIFLESSI COMPLESSIVI        –             103,01        
3820 3     TRATTAMENTO ECONOMICO ACCESSORIO        –             452,75        
3820 2     ONERI RIFLESSI COMPLESSIVI        –             167,52        
4380 3     TRATTAMENTO ECONOMICO ACCESSORIO        –             573,73        
4380 2     ONERI RIFLESSI COMPLESSIVI        –             212,28        
4020 3     TRATTAMENTO ECONOMICO ACCESSORIO        –               70,13        
4020 2     ONERI RIFLESSI COMPLESSIVI        –               25,95        
4580 3     TRATTAMENTO ECONOMICO ACCESSORIO        –               89,45        
4580 2     ONERI RIFLESSI COMPLESSIVI                   1.294,09        
4580 4     COMPENSO PER LAVORO STARORDINARIO        –             156,35        
4910 4     COMPENSO PER LAVORO STRAORDINARIO        –             100,50        
5170 3     TRATTAMENTO ECONOMICO ACCESSORIO        –             273,27        
5170 2     ONERI RIFLESSI COMPLESSIVI        –             101,11        
1040     ONERI PER APPLICAZIONE LEGGE 24 MAGGIO 1970 N. 336         –        10.000,00        
1055      ALTRE SPESE PER IL PERSONALE        –        10.000,00        
850 1     STIPENDI E ALTRI ASSEGNI        –          5.153,55        
550 5     MISSIONI        –             500,00        
4380 5     MISSIONI        –             500,00        
160 5     MISSIONI                   1.000,00        
4580 1     STIPENDI E ALTRI ASSEGNI                   3.743,35        
1810 1     STIPENDI E ALTRI ASSEGNI                 28.766,82        
1810 2     ONERI RIFLESSI COMPLESSIVI                 12.273,93        
1250 1     STIPENDI E ALTRI ASSEGNI                 22.809,89        
1250 2     ONERI E RIFLESSI COMPLESSIVI                 11.907,50        
1810 3     TRATTAMENTO ECONOMICO ACCESSORIO                   4.405,98        
1250 1     TRATTAMENTO ECONOMICO ACCESSORIO                   3.336,34        
2740,3    TRATTAMENTO ECONOMICO ACCESSORIO                      385,14        
2740,2    ONERI RIFLESSI COMPLESSIVI                        51,49        
3060,2    ONERI RIFLESSI COMPLESSIVI                         6,08        
3060,4    COMPENSO PER LAVORO STRAORDINARIO                      479,43        
4910,3    TRATTAMENTO ECONOMICO ACCESSORIO                      687,42        
4910,2    ONERI RIFLESSI COMPLESSIVI                      243,07        
1050    FONDO PROGRESSIONE ECONOMICA AL PERSONALE                 25.796,63        
30    SPESE DI RAPPRESENTANZA – ACQUISTO BENI –        –          1.500,00        
50    RAPPRESENTANZA – PRESTAZIONE DI SERVIZI –        –             700,00        
235    UFFICIO PENSIONI INVALIDITA' : ACQUISTO BENI        –             500,00        
330    CONSULENZE PER ADEGUAMENTO SOFTWARE        –          5.000,00        
355    SETTORE AMINISTRATIVO: CANONE DEAGOSTINI ONLINE        –          3.000,00        
370    CANONE APPALTO SERVIZI PULIZIA IMMOBILI COMUNALI        –          1.000,00        
425    RIMBORSO TASSE COMUNALI        –             500,00        
450    ONERI STRAORDINARI DIVERSI        –             900,00        
500     UFFICI FINANZIARI – PRESTAZIONE DI SERVIZI –        –             600,00        
690     RIMBORSO TRIBUTI COMUNALI        –        11.000,00        
760    UFFICIO RISORSE PATRIMONIALI: PRESTAZIONI DI SERVIZI        –          1.900,00        
765    CARTELLA CONSORZIO BONIFICA        –        56.998,55        
795    PROGETTO SICUREZZA        –        13.000,00        
970    ONERI STAORDINARI IN OCCASIONE DI CENSIMENTI, ELEZIONI E REFERENDUM    –          2.100,00        
1180    UFFICI GIUDIZIALI – ACQUISTO BENI –        –             500,00        
1380    IMPOSTE TASSE        –             800,00        
1560    MANUTENZIONE ORDINARIA SCUOLA ELEMENTARE E MATERNA    –          6.080,00        
1570    ISTRUZIONE ELEMENTARE – PRESTAZIONE SERVIZI –        –             320,00        
1650    SCUOLA MEDIA – MANUTENZIONE ORDINARIA EDIFICI –        –          1.000,00        
1708    CONTRIBUTI PER PEOGETTO "UN COMPUTER PER FAMIGLIA"        –          4.000,00        
1730     TRSFERIMENTI A SCUOLE SUPERIORI PROGETTO: "CENTRO VISTA PARCO"    –          4.000,00        
1820    MENSE SCOLASTICHE – ACQUISTO BENI –        –          2.000,00        
1865    TRASPORTO SCOLASTICO: PREST. SERV. FINANZ. CON CONTRIB. REG.    –          1.400,00        
2110    BIBLIOTECA: ACQUISTO BENI        –          2.480,00        
2120    BIBLIOTECA – PRESTAZIONE SERVIZI –        –          2.720,00        
2170    ATTIVITA' CULTURALI – ACQUISTO BENI –        –             900,00        
2180    ATTIVITA' CULTURALI – PRESTAZIONI SERVIZI –        –          4.500,00        
2191    CONVENZIONE AGENDA         –        23.000,00        
2203    SEMINARIO ESTIVO ALTA FORMAZIONE STORICO-FILOSOFICA        –          5.000,00        
2221    CONTRIBUTO A FONDAZIONE TEATRI STABILI DI PUGLIA        –        12.500,00        
2300    GESTIONE STADIO COMUNALE – ACQUISTO BENI –        –             404,00        
2310    GESTIONE STADIO – PRESTAZIONE DI SERVIZI –        –             500,00        
2652    INIZIATIVE FIERISTICHE E DI PROMOZIONE TURISTICA E DI PUBBLICIZZAZIONE    –          1.000,00        
3480    PROTEZIONE CIVILE – PRESTAZIONE DI SERVIZI – O.U.        –             100,00        
3580    SERVIZIO IDRICO: ACQUISTO BENI        –             950,00        
3690    SERVIZIO SMALTIMENTO RIFIUTI: ACQUISTO BENI        –          9.690,00        
3700    GESTIONE SERVIZIO SMALTIMENTO RIFIUTI: PRESTAZIONE DI SERVZI    –          1.000,00        
3910    NOLO BAGNI CHIMICI        –             142,20        
3970    IMPOSTE TASSE         –             600,00        
4030    ASILO NIDO: ACQUISTO BENI        –          1.500,00        
4050    CENTRO ESTIVO: PRESTAZIONE SERVIZI        –        14.800,00        
4412    INTEGRAZIONE RETTE PER ANZIANI IN ISTITUTI        –          3.700,00        
4440    SERVIZIO ASSISTENZA DOMICILIARE        –        45.000,00        
4452    CENTRO DONNA         –          2.000,00        
5190    UFFICIO COMMERCIO: PRESTAZIONI DI SERVIZI        –          1.000,00        
5500    TRASFERIMENTI AD ASSOCIAZIONI        –          1.484,17        
6300    SETTORE FINANZIARIO: ACQUISTO ATTREZZATURE INFORMATICHE    –             200,00        
6400    UFFICIO TRIBUTI: ACQUISTO ATTREZZATURE INFORMATICHE        –             800,00        
7210    ACQUISIZIONE ATTREZZATURE PER VIDEO SORVEGLIANZA        –          7.600,00        
8450    ACQUISTO AUTOMEZZI PER P.M.        –        15.000,00        
9300    ARREDI SCOLASTICI SCUOLA DELL'OBBLIGO        –        13.000,00        
60    COMPENSO AD AMMINISTRATORI E COSIGLIERI                 20.000,00        
325    SPESE TELEFONICHE                 21.180,02        
460    TRNSAZIONI VARIE                 30.000,00        
480    UFFICI FINANZIARI ACQUISTO BENI                   1.600,00        
620    GESTIONE TRIBUTI: COMPENSI PER PROGETTI                   5.000,00        
1200    GESTIONE UFFICI GIUDIZIARI – PRESTAZIONE SERVIZI –                      500,00        
1270    P.M. – ACQUISTO BENI (C.S.)                      500,00        
1340    P.M. – PRESTAZIONE DI SERVIZI –                   1.000,00        
1490     DIRITTTO ALLO STUDIO: TRSFER. REG. PER SCUOLE MATERNE NON STATALI                  200,00        
1540    ISTRUZIONE ELEMENTARE – ACQUISTO BENI –                    5.000,00        
1670    ISTRUZIONE MEDIA – CONTRIBUTI REGIONALI PER LIBRI DI TESTO –              40.542,00        
1690    SCUOLE MEDIE – CONTRIBUTI REGIONALI BORSE DI STUDI                 36.190,00        
1700    DIRITTO ALLO STUDIO: INIZIATIVE PREVISTE ART. 8 LR 42/80                   2.398,00        
1845    MENSE SCOLASTICHE: PRESTAZIONE SERVIZI CON TRASFERIMENTI REGIONALI               3.120,00        
2220    CONTRIBUTI AD ASSOCIAZIONI ED ENTI PER ATTIVITA' CULTURALI               4.000,00        
2654    MANIFESTAZIONI DI ACCOGLIENZA                 10.000,00        
3080    TRASPORTO PUBBLICO: FORNITURA CARBURANTE                   7.000,00        
3470    PROTEZIONE CIVILE: ACQUISTO BENI CON O.U,                      100,00        
326    SPESE ENERGIA ELETTRICA                   7.999,11        
3710    SERVIZIO SMALTIMENTO RIFIUTI E DISCARICA: CANONE APPALTO             70.000,00        
3830    GESTIONE UFFICI: ACQUISTO BENI                   2.698,80        
3840    GESTIONE PARCHI E GIARDINI: ACQUISTO BENI                   4.000,00        
3850    ALTRE PRESTAZIONI DI SERVIZI                   2.000,00        
3860    RANDAGISMO: CANONE CANILE                   9.320,72        
4420    INIZIATIVE A FAVORE DI ANZIANI: SOGGIORNI CLIMATICI                   1.650,00        
4436    SERVIZI IN FAVORE DI PORTATORI DI HANDICAP GRAVI                   2.000,00        
4450    PROGETTI SPECIALI SERVIZI SPECIALI                   5.400,00        
4480    INTERVENTI ASSISTENZIALI DIVERSI                   9.600,00        
4500    INTERVENTI A FAVORE DI MINORI IN ISTITUTI E CASE FAMIGLIA             42.000,00        
4920    MATTATOIO: ACQUISTO BENI                   1.742,20        
4930    GESTIONE UFFICI MATTATOIO: PRESTAZIONE DI SERVIZI                      475,37        
10900    ACQUISTO OPERE D'ARTE                   4.800,00        
2181    LAVORI RESTAURO REPERTO ARCHEOLOGICO                 11.104,00        
10080    SERVIZI GENERALI – PRESTAZIONE SERVIZI                   1.000,00        
8460    ACQUISTO VESTIARIO P.M.                 13.500,00        
450    CONTRIBUTI PER ASSISTENZA SCOLASTICA: DIRITTI ALLO STUDIO           4.318,00            
235    CONTRIBUTI PER LIBRI DI TESTO          40.542,00            
240    CONTRIBURO REGIONALE BORSE DI STUDIO          36.190,00            
710    DIRITTI SEGRETERIA SU CONTRATTI          12.441,32            
730    DIRITTI SU CERTIFICATI E CARTA IDENTITA'              860,00            
840    TRASPORTO SCOLASTICO          20.442,55            
850    BIBLIOTECHE, MUSEI E PINACOTECHE – RISORSE              203,00            
1020    TRASPORTI PUBBLICI E LOCALI – RISORSE    –     20.442,55            
2    AVANZO DI AMMINISTRAZIONE          65.997,62            
762    EDIFICI PATRIMONIALI: FORNITURA DI ACQUA                 17.850,90        
2950    CONSUMO ENERGIA ELETTRICA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE             17.126,97        
360    SPESE LEGALI                 20.322,77        
1110    INTERESSI PASSIVI SU ANTICIPAZIONI                 18.000,00        
2930    PUBBLICA ILLUMINAZIONE – ACQUISTO BENI – O.U.        –        10.000,00        
2940    PUBBLICA ILLUMINAZIONE – PRESTAZIONE DI SERVIZI O.U.                 10.000,00        
12127    LAVORI SISTEMAZIONE STRADE VIA PUCCINI E VIA VERDI        –        60.000,00        
11700    LAVORI SISTEMAZIONE STRADE INTERNE                 60.000,00        
15400    RETI IDRICHE E FOGNARIE TRATTI MINORI        –        30.000,00        
12132    LAVORI VASCA IDRICA ANTI INCENDIO EDIFICI SCOLASTICI FAZZINI             30.000,00        
3230    SERVIZIO DISINFESTAZIONE: PRESTAZIONE DI SERVIZI        –          5.940,00        
3530    PROTEZIONE CIVILE: ONERI STRAORDINARI DELLA GESTIONE CORRENTE               5.940,00        
1085    ADEMPIMENTO D.L. 626/94: MEDICO COMPETENTE        –          6.500,00        
770    PATRIMONIO – MANUTENZIONE ORDINARIA ( O.U. )                   6.500,00        
2840    CONCESSIONI DEMANIALI        –          3.000,00        
870    UFFICIO TECNICO – PRESTAZIONE DI SERVIZI                   3.000,00        
1251    VENDITA IMMOBILI EX CINEMA ADRIATICO    -2.701.000,00            
11050    TRASFERIMENTI DI CAPITALI PER PISCINA COPERTA        –       500.000,00        
10910    ARREDO EX CINEMA ADRIATICO        –    1.100.000,00        
12200    LAVORI COSTRUZIONE STRADA DI PIANO        –       201.000,00        
7500    COMPLETAMENTO LAVORO PORTO TURISTICO        –       900.000,00        
                   
                   
    SALDI   …       -2.540.448,06          2.540.448,06        
                

PROGRAMMAZIONE

L’assestamento di bilancio 2006, senza venir meno al suo essere primariamente un provvedimento tecnico-contabile dovuto, vuole essere un documento di politica economica ispirato all’equilibrio e caratterizzato da una forte dimensione etica. Equilibro ed eticità sono i due termini che meglio spiegano le intenzioni della nostra amministrazione in un’ottica di miglioramento dei conti e di sviluppo socio-economico del nostro comune. Con l’assestamento di bilancio 2006 sarà avviato un percorso di verifica degli sprechi e di contenimento delle spese di gestione. Contenere la spesa non significa cancellare o ridurre i servizi, non significa comprimere il welfare locale o ridimensionare i diritti esigibili, bensì restituire senso pubblico all’azione politica. Lo sviluppo socio-economico deve essere sempre caratterizzato da una attenzione alle fasce più deboli, vanno evitate sperequazioni e ingiustizie sociali. Le disposizioni in materia di finanza etica si muovono appunto nel solco della equità sociale e della universalità dei diritti e delle prestazioni.
Lo sviluppo dell’autonomia fiscale del comune, che è destinata ad aumentare nei prossimi anni, conferisce al governo comunale grande responsabilità. La fiscalità, se utilizzata in modo intelligente, è un potente fattore di ridistribuzione, necessario per lo sviluppo equilibrato, per sostenere i più deboli.
Se riusciremo nel nostro percorso, che implica un approccio rigoroso nella conduzione  del bilancio comunale, sarà possibile una rimodulazione dell’imposizione, incluse eventuali riduzioni. Ma soprattutto avremo più risorse per lo sviluppo, che peraltro non abbiamo mai rinviato, come dimostra il piano di investimenti contenuto nella finanziaria 2006.
La nostra azione di finanza pubblica non può essere disgiunta dal conseguimento di un solido livello di stabilità finanziaria che è il prerequisito di ogni amministrazione che vuole fare gli interessi dei cittadini.

Questo assestamento di bilancio raccoglie le sollecitazioni politiche e culturali provenienti dal corpo sociale e le trasforma in un atto che successivamente si va a ripercuotere sullo stesso corpo sociale. Troppo spesso il tecnicismo esasperato ha ridotto la democrazia da sovrastruttura e meta-governo a grigio strumento di potere. Il futuro di questo Comune passa per un recupero di entusiasmo alla democrazia da parte di tutte le persone appartenenti a tutte le classi sociali. Per questo apriremo un dialogo programmatico con le parti sociali. Perché senza il loro contributo la nostra azione politica ed economica sarebbe asfittica e priva di una larga prospettiva.

NORMATIVA
La verifica degli equilibri contabili negli enti locali: L’ASSESTAMENTO DI BILANCIO
art. 193 TUEL
1.    Aspetti generali

L’art. 193 TUEL impone che l'intera gestione contabile degli enti locali sia  ispirata al mantenimento degli equilibri inizialmente fissati dal consiglio in sede di approvazione del bilancio di previsione incentrato sul pareggio finanziario e sull'equilibrio economico.
Nello specifico, si tratta di verificare che gli accertamenti delle risorse iscritte nei primi tre titoli delle entrate siano sufficienti a finanziare le spese correnti e le quote di capitale per rimborso di prestiti impegnate o da impegnarsi al titolo terzo della spesa e che il finanziamento degli investimenti iscritti al titolo secondo della spesa siano effettivamente finanziati con le entrate specifiche (avanzo di gestione, mutui, prestiti, conferimenti per trasferimenti in c/capitale) che si erano ipotizzate in preventivo e che le medesime si siano effettivamente concretizzate o realizzate.
Ai fini del mantenimento degli equilibri generali di bilancio durante la gestione, l’attuale ordinamento finanziario e contabile, accanto alla scadenza del 30 settembre e relativa alla salvaguardia degli equilibri di bilancio, prevede un secondo momento di verifica che, disciplinato dal comma 8 dell’articolo 175 del Tuel, impone al Consiglio comunale di deliberare, entro il 30 novembre di ciascun anno, una variazione di assestamento generale di tutte le voci di entrata e di spesa, compreso il fondo di riserva.
L’assestamento generale del bilancio rappresenta un momento importante della gestione finanziaria dell’ente perché consente di realizzare le ultime verifiche di bilancio e, nel caso di necessità, di porre in essere le dovute manovre correttive sull’andamento finanziario della gestione, in relazione alle indicazioni fornite dai vari responsabili dei servizi e dal responsabile del servizio finanziario dell’ente. L’assestamento costituisce un bilancio di verifica della gestione, contenente anche una previsione delle entrate e delle spese proiettate al 31 dicembre.
Per quanto riguarda le entrate, in sede di assestamento si provvederà ad iscrivere in bilancio una nuova tipologia di risorsa non prevista in sede di predisposizione del bilancio di previsione. Infatti non occorre procedere a variazioni nel caso di maggiori accertamenti rispetto a quelli previsti, atteso che l’ordinamento finanziario e contabile non impone per le entrate alcun limite alla loro contabilizzazione.
A differenza delle entrate, la variazione di assestamento sarà necessaria per far fronte a nuove o maggiori spese, dal momento che la previsione aggiornata del bilancio di previsione il limite invalicabile per l’assunzione degli impegni di spesa. Le nuove e/o maggiori spese troveranno copertura finanziaria nell’accertamento di nuove entrate o in una revisione degli interventi di spesa, anche se nella pratica quotidiana è alquanto difficile “sottrarre” risorse ai responsabili che pur di mantenere intatti i propri stanziamenti non esitano a determinare i cosiddetti “impegni generici” o “impegni di massima”.

2. Il fondo di riserva
Nelle valutazioni da farsi in sede di assestamento generale, occorre prestare particolare attenzione al fondo di riserva il cui stanziamento dovrà essere tale da garantire l’ente dal verificarsi, nel mese di dicembre, di eventi non prevedibili che potrebbero compromettere il buon esito della gestione. Infatti dopo il 30 novembre l’amministrazione può disporre unicamente delle variazioni al piano esecutivo di gestione, entro il 15 dicembre e, dei prelevamenti dal fondo di riserva, entro il 31 dicembre.
Il fondo di riserva ha la natura di accontonamento di risorse per dare elasticità alla gestione dell'ente locale in relazione al carattere autorizzatorio dei bilanci di previsione.
Le cause economiche che giustificano la formazione del fondo di riserva vanno individuate nella possibilità che nel corso della gestione "si verifichino esigenze straordinarie di bilancio o le dotazioni degli interventi di spesa corrente si rilevino insufficienti" (art. 166, d.lgs. n.267/2000).
Il DPR 421/79 prevedeva l'iscrizione in bilancio di tre fondi di riserva:
1)               il fondo di riserva ordinario, per integrare stanziamenti di spesa che nel corso della gestione si fossero resi insufficienti. Esso veniva utilizzato attraverso prelevamenti in favore di altri capitoli iscritti in bilancio e la detta utilizzazione era consentita sino alla data di chiusura dell'esercizio;
2) il fondo di riserva per spese impreviste, da utilizzare esclusivamente per l'istituzione di nuovi capitoli relativi a spese aventi carattere di assoluta necessità e che non si sarebbero potuti prorogare senza evidente detrimento di pubblici servizi o senza danno patrimoniale per l'ente. Anche per detto fondo era consentita l'utilizzazione entro il termine temporale del 31 dicembre e il fondo stesso non poteva essere imputato direttamente, ma solo stornato.
3) il fondo di riserva di cassa, anch'esso rientrante nel termine temporale del 31 dicembre, per integrare l'eventuale insufficienza di stanziamenti di spesa del bilancio di cassa.
Con il nuovo ordinamento finanziario e contabile degli enti locali, il fondo di riserva di cassa è stato abolito in seguito all'abolizione del bilancio di cassa.
Inoltre, in luogo del fondo ordinario e di quello per spese impreviste, viene previsto un unico fondo di riserva, per il quale è mantenuto il limite di importo massimo nella medesima misura del 2% delle spese correnti ed è aggiunto, però, anche un limite di importo minimo nella misura dello 0.30% delle stesse spese.
Il fondo può essere utilizzato soltanto al fine di prelevare le relative disponibilità e di stornarle su altri stanziamenti di bilancio: questa caratteristica è implicita nella natura del fondo, poiché si tratta di un accantonamento di risorse su cui non possono essere imputati atti di spesa.
Generalmente, il fondo di riserva viene utilizzato per:
– integrazione degli interventi iscritti nella parte corrente del bilancio, allorché si dimostrino insufficienti;
– finanziamento di esigenze straordinarie di spesa: maggiori o nuovi interventi da collocare in bilancio, sia di parte corrente che in conto capitale.
Il fondo è stanziato nella parte corrente del bilancio, ed in particolare costituisce oggetto di un apposito intervento iscritto tra le "funzioni generali di amministrazione, gestione e controllo" e, nell'ambito di queste, tra gli stanziamenti degli "altri servizi generali".
Si tratta del servizio con codifica "0108" che prevede anche l'intervento per il "Fondo svalutazione crediti". Tale servizio si risolve in un centro solamente contabile, di imputazione transitoria di voci di spesa che non sono associabili in bilancio ai singoli servizi.
A consuntivo il "fondo di riserva" non apparirà poiché verrà stornato a favore di altri interventi, o costituirà un’economia di spesa, concorrendo alla formazione del risultato contabile di amministrazione.

3. Le competenze degli organi
Le variazioni al bilancio sono di competenza dell’organo consiliare e possono essere deliberate, come detto, non oltre il 30 novembre di ciascun anno.
Per effetto dell’articolo 42, comma 4, TUEL le variazioni di bilancio possono essere altresì adottate, nel rispetto di determinate norme giuscontabili, anche dalla Giunta. Infatti, l’organo esecutivo può variare il bilancio di previsione e i suoi allegati soltanto in via d’urgenza e salvo ratifica, a pena di decadenza, da parte dell’organo consiliare entro i sessanta giorni seguenti e comunque entro il 31 dicembre dell’anno in corso se a tale data non sia scaduto il predetto termine.
In caso di mancata o parziale ratifica del provvedimento di variazione adottato dall’organo esecutivo, l’organo consiliare è tenuto ad adottare, nei successivi trenta giorni e comunque sempre entro il 31 dicembre dell’esercizio in corso, i provvedimenti ritenuti necessari nei riguardi dei rapporti eventualmente sorti sulla base della deliberazione non ratificata.
La competenza a deliberare la variazione generale di assestamento è del consiglio e si ritiene che la stessa non possa essere adottata come "qualunque variazione" dall'organo esecutivo in via d'urgenza. L'atto di assestamento riguarda l'impostazione definitiva del bilancio di previsione annuale del quale attua la verifica generale di tutte le voci di entrata e di uscita: si inserisce nel processo di controllo e di verifica di stretta competenza consiliare che si è svolto nel corso dell'esercizio e che si conclude con l'adozione dell'assestamento finale di bilancio.
L'organo competente a utilizzare il fondo di riserva è la Giunta che, ai sensi dell’art. 176 TUEL, può deliberare i prelevamenti dal fondo di riserva entro il 31 dicembre dell’anno in corso.
Tuttavia, l'organo esecutivo deve portare a conoscenza del Consiglio le variazioni avvenute, nei tempi stabiliti dal regolamento di contabilità.

4. Aspetti pratici
Da un punto di vista operativo, l'eventuale sovrastima di entrate o sottostima di spese, cioè in presenza di minori entrate o maggiori spese, la gestione corrente presumibilmente chiuderà con un disavanzo di competenza, che inciderà negativamente sul risultato complessivo di amministrazione.
Dal punto di vista della gestione dei residui dovrà appurarsi che i residui attivi conservati non riguardino crediti di dubbia esigibilità o di difficile esazione, si valutino contemporaneamente le ragioni del loro mantenimento ed il loro grado di realizzazione, stimandone i tempi. L'eventuale insussistenza di residui attivi, infatti, inciderà negativamente sulla gestione dei residui con influenza sul risultato contabile di amministrazione.
Riguardo alle regole contabili da rispettare in fase di variazione del bilancio, alle province, ai comuni, alle città metropolitane e alle unioni di comuni è fatto divieto di effettuare prelievi dagli stanziamenti per gli interventi finanziati con le entrate iscritte nei titoli quarto e quinto, al fine di aumentare gli stanziamenti per gli interventi finanziati con le entrate dei primi tre titoli. Per le comunità montane, invece, sono vietati i prelievi dagli stanziamenti per gli interventi finanziati con le entrate iscritte nei titoli terzo e quarto per aumentare gli stanziamenti per gli interventi finanziati con le entrate dei primi due titoli. Sono vietati, altresì, gli spostamenti di dotazioni dai capitoli iscritti nei servizi per conto di terzi in favore di altre parti del bilancio e gli spostamenti di somme tra residui e competenza.

Assessore al Bilancio
Nicola Ragno


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