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Aumentano le tasse per colmare il buco della Sanità

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Il presidente della Regione, Nichi Vendola lo ha definito «un sacrificio indispensabile». Per far cassa lieviteranno Irpef, Irap e accise sulla benzina, necessari per far fronte al deficit strutturale della Sanità, di circa 200 milioni di euro. Ancora da decidere i livelli di tassazione.«Un sacrificio indispensabile»: così il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, ha oggi ufficializzato la decisione di aumentare in Puglia le tasse, Irpef, Irap e accise sulla benzina, al termine del vertice di maggioranza che si è tenuto nel pomeriggio e che è durato oltre cinque ore. Un aumento necessario per far fronte al deficit strutturale della sanità, di circa 200 milioni di euro.
Vendola ha parlato per tutti: ha riferito ai giornalisti che
«la maggioranza è compatta» anche in questo momento delicato e che «non esistono fibrillazioni interne». E a chi gli ha chiesto di rispondere al segretario regionale del Pd, Michele Emiliano, che ieri ha preso decisamente le distanze dalla manovra di bilancio e dalla decisione di aumento delle tasse, Vendola ha risposto: «Emiliano? Mi spiace, non ho letto i giornali». Le tasse sono quindi indispensabili e il livello di tassazione probabilmente sarà deciso già da questa sera con la riunione di giunta che si sta tenendo negli uffici della presidenza, sul lungomare di Bari. «C'è però da tenere presente – ricorda Vendola – che la Puglia è la Regione che ha il minorlivello di tassazione. Così come è indispensabile tenere presente che la Puglia – insieme alla Campania e alla Calabria – è penalizzata nel riparto del Fondo nazionale sanitario».
Proprio per questo – ha annunciato ieri l’assessore al Bilancio, Francesco Saponaro, sarà chiesto un incontro con il governo. Proprio Saponaro è stato oggetto di critiche da parte i alcuni consiglieri della maggioranza di centrosinistra i quali ritengono che sulla sanità il deficit di 200 milioni era in qualche modo inatteso, si pensava ad una cifra inferiore: come mai – è stato chiesto nel corso della riunione – non ci sono stati meccanismi di controllo? Una domanda che è stata fatta anche e soprattutto all’assessore alla Sanità, Alberto Tedesco, che ha risposto presentando una breve e riservata relazione, intitolata: «La verità sulla sanità pugliese e sui relativi costi». «Qualunque prelievo fiscale sarà finalizzato in termini di restituzione di servizi di qualità». Ha promesso il presidente della Regione Puglia: «L'anno scorso – ha detto Vendola – c'era una finanziaria del governo nazionale che chiedeva sacrifici molto duri al Paese e in quel momento quasi tutte le Regioni d’Italia hanno inasprito il prelievo fiscale, quest’anno c'è una finanziaria che è molto leggera, che restituisce in tanti casi ai cittadini, pensiamo quindi che questo che noi preleviamo, in gran parte si tratterà dell’Irap e in una misura che stiamo studiando legata alle soglie di reddito dell’Irpef, è un sacrificio assolutamente indispensabile». E l’accisa sulla benzina?, è stato chiesto a Vendola: «Stiamo ragionando, si tratta – ha risposto – di far quadrare i conti».

Infine, la relazione di Saponaro che accompagnerà la manovra di bilancio, diffusa ieri dallo stesso Saponaro, sarà modificata: sarà stralciata – così come richiesto dal presidente del consiglio regionale pugliese, Pietro Pepe – la parte relativa ai «costi della politica»; un argomento, secondo Pepe, di cui si deve occupare il consiglio e non la giunta e che prevede anche la modifica di leggi attualmente in vigore.


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