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Lettera aperta al Sindaco sulla salute pubblica a Vieste

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     Egregio Sindaco, ci sono bisogni che meritano particolare attenzione, la salute dei cittadini è uno di questi; nel passato, riguardo la salute dei cittadini viestani abbiamo diffuso notizie provenienti dal bollettino dell’ufficio statistico del Comune di Vieste, attinenti l’alta incidenza percentuale dei decessi per cancro a Vieste nel decennio 1994-2003.
La stessa relazione del responsabile dell’ufficio demografico riferiva per l’anno 2003 una percentuale allarmante di decessi per tumore superiore al trentacinque per cento, consigliando l’Amministrazione a intervenire presso gli organi di controllo competenti, al fine di monitorare l’eventuale presenza di fattori o cause di rischio presenti nel nostro territorio.
     Due anni orsono, invitammo pubblicamente il primo cittadino di allora a confermare o a smentire i dati resi noti dall’ufficio demografico e a far controllare l’aria, il suolo, le acque del territorio comunale, al fine di indicare le linee guida per la difesa e la tutela della salute pubblica. Il Sindaco, nel tentativo di tranquillizzare la popolazione, da noi ritenuto maldestro perché non riuscito, si limitò a parlare di “illazioni e procurati allarmi da parte di quanti diffondono notizie non veritiere, non verificate e particolarmente allarmanti per la popolazione”. Non siamo tuttora a conoscenza se alle parole siano seguiti fatti concreti tesi a verificare le motivazioni dell’elevata incidenza percentuale dei decessi per tumore nel nostro territorio, privo peraltro di industrie inquinanti.
      Oggi, interpreti più che mai dell’assoluta ed evidentissima ansia che pervade la popolazione di Vieste riguardo al tema esposto, accertato che le notizie provenienti da voci ufficiose rimangono preoccupanti e negative, non avendo ottenuto conferme o smentite ufficiali rispetto ai dati preoccupanti diffusi già da due anni, riteniamo opportuno e necessario chiedere alla prima Autorità cittadina di tranquillizzare la cittadinanza con dati statistici prodotti dagli organismi competenti e, qualora i dati dovessero attestare la presenza sul territorio di particolari cancerogeni, di metterli a disposizione della popolazione con responsabilità e trasparenza, affinché ciascuno possa difendere e tutelare la propria salute e quella dei propri cari nella maniera che riterrà più opportuna.
      Riteniamo, inoltre, che anche su questa questione sia ormai non più rinviabile la convocazione di un consiglio comunale monotematico; a tal fine, promuoveremo un incontro con il capo-gruppo del PD Antonio Giuffreda, il coordinatore della fase costituente Mauro Clemente, il membro della segreteria provinciale Aldo Ragni, affinché si facciano carico della richiesta di cui sopra.
Distinti saluti

Michele Eugenio Di Carlo
(assemblea regionale partito democratico)


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