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Il Circolo Azione Giovani di Vieste esprime solidarietà e gratitudine alle Forze dell’ Ordine

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In seguito agli incresciosi fatti di cronaca succedutesi negli scorsi mesi, la sicurezza è il tema delle discussioni tra i viestani. Fortunatamente questa volta l’ Amministrazione Comunale ha responsabilmente trovato l’unanimità sui provvedimenti da intraprendere a tal proposito. La nostra speranza è che tali provvedimenti siano efficaci a restituire il rispetto e la dignità che merita la nostra città.La nostra speranza è che tali provvedimenti siano efficaci a restituire il rispetto e la dignità che merita la nostra città. A livello nazionale diverse volte il Governo Prodi ha dimostrato il fuorviante significato che da alla sicurezza, non capendo che lo Stato ha il dovere morale e politico di garantire la sicurezza e di mettere nelle migliori condizioni possibili chi lo rappresenta per tale scopo, quindi le Forze dell’Ordine. Purtroppo non ci si riferisce alla sola questione della misura sbagliata delle calzature degli agenti di Polizia… Si rimane esterrefatti per il fatto che in Italia non solo si è varato uno sgangherato indulto di “stampo mastelliano”, ma è in atto un processo che tende alla mitizzazione del bandito, un esempio ci è fornito dal fatto che agenti manageriali del mondo dello spettacolo scritturano personaggi particolari per la promozione di nuovi prodotti commerciali, è il caso di Alessandro Sundas che ha scritturato lo zingaro che negli scorsi mesi nelle Marche ha investito e ucciso quattro Giovani ragazzi. È da ammirare, invece, l’ ex Comandante Generale della Guardia di Finanza Roberto Speciale, un uomo, prima che militare, che ha dimostrato alla Nazione intera che alle soglie del 2008 ci sono uomini che sanno ancora quale sia il significato della parola Onore, non cedendo ai ricatti e alle pressioni costanti del duo Visco-Padoa Schioppa. Negli scorsi giorni è anche fallito definitivamente il Decreto sulla sicurezza, il cosiddetto Decreto Reggiani, dal nome della donna romana vittima di una barbarica e feroce aggressione da parte di uno straniero, in seguito della quale morì dopo una lunga e lenta agonia. Già quel Decreto non era il massimo, ma farlo decadere perché i “teotem” e l’ala radicale del Governo non si sono accordati sulla questione omofobia, vuol dire che questo Governo antepone l’interesse di parte a quello collettivo. Cosa centra la sicurezza con l’ omofobia? Anche nel protocollo sul welfare a riguardo il Governo ha raggiunto il colmo: attori, ballerini e cantanti, inseriti nella categoria dei lavoratori usuranti, le Forze dell’Ordine e le Forze Armate, invece, non solo non vengono inseriti in tale categoria, ma perdono il ruolo di lavoratori in regime di diritto pubblico e divengono a tutti gli effetti dipendenti pubblici, la loro vita lavorativa viene allungata di tre anni, e nell’assegno pensionistico subiranno una riduzione che varia dal 6 al 9%. Anche la Legge Finanziaria 2008 taglia vergognosamente fondi da destinare alla sicurezza: minori assunzioni, razionalizzazione dell’utilizzo delle auto di servizio, pagamento degli arretrati congelati, chiusura di una quarantina di stazioni della Polizia Stradale. A tal proposito il Sindaco Nobile deve chiedere garanzie al Prefetto sulla stazione della Polstrada di Vieste, in quanto il Ministro Amato, lavandosi le mani come Pilato, lascia la responsabilità di scegliere le stazioni da chiudere ai Prefetti. Tutto ciò dimostra che noi Italiani siamo vittime della “Banda Bamboccioni” Prodi-Amato-Mastella. Ag Vieste ribadendo il sentimento di orgoglio e di appartenenza esprime solidarietà e gratitudine a tutti gli uomini e le donne in divisa impegnati per la tutela della nostra sicurezza.
Il Presidente
Gaetano Zaffarano. 


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