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Banche: addio cab e abi da gennaio arriva l’iban

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Le novità per effettuare i bonifici dal conto correnteIl cab e l’abi vanno in pensione. Dal primo gennaio 2008 per effettuare un bonifico basterà solo l’Iban, cioè il codice in­ternazionale di identificazione del conto corrente, per effettuare bonifici nei 31 paesi che fanno parte dell'area unica dei pagamenti in euro.
Lo comunica l'Abi che ha messo a punto due guide, una per le famiglie e una per le imprese (realizzate in collaborazione con le associazioni di settore), per facilitare la vita ai clienti che si accingono a effettuare bonifici. Solo nel 2006, gli italiani hanno effettuato oltre un miliardo di bonifici, per un ammontare di seimila e duecento miliardi di euro.
L'Iban in Italia si compone di 27 caratteri, cioè numeri e lettere che identificano il paese, la banca, lo sportello e il numero di conto di ciascun cliente. Per motivi di leggibilità, fIban va indicato in blocchi separati di quattro caratteri, su moduli o bollettini car­tacei, e senza spazi fra un carattere e l'altro su supporto elettronico. Per conoscere il proprio Iban basta controllare il proprio estratto conto. «Con l'Iban si raggiungono facilmente e con certezza tutti i beneficiari in Italia e nei 31 paesi dell'area Sepa – spiega l'Abi -. I tempi massimi di esecuzione del bonifico saranno garantiti e certi: per un bonifico nazionale o internazionale (all'interno dell'area Sepa) occorrono al massimo tre giorni lavorativi bancari. Inoltre l'importo del bonifico sarà accreditato interamente: non sono infatti previste deduzioni da parte di intermediari».
Per le imprese l'introduzione dell'Iban significa aggiornare tutti i propri archivi, acquisendo da dipendenti, fornitori, e clienti i rispettivi codici Iban da sostituire alle vecchie coordinate.
«Per facilitare la rapida sostituzione delle vecchie coordinate bancarie, è stato messo a punto – spiega l’Abi – un servizio di allineamento elettronico archivi Iban che consente di aggiornare in modo automatizzato gli archivi dei beneficiari. Per le imprese e la pubblica amministrazione, che intrattengono rapporti con un'ampia pluralità di soggetti, infatti, acquisire i codici con­tattando direttamente le controparti potrebbe risultare difficol­toso».
Le banche offrono il servizio di allineamento elettronico archivi Iban da novembre 2007. «Il processo di allineamento è semplice: è sufficiente inoltrare alla propria banca, con modalità concordate o tramite canale Cbi (corporate banking interbancario), la richiesta dei codici Iban indicando i nomi dei soggetti e le vecchie coor­dinate bancarie (Abi, Cab e numero di conto).
La banca di allineamento inoltra le richieste alle banche («ban­che destinatarie») dei soggetti di cui si vuole ottenere il codice Iban. La banca destinataria della richiesta verifica che le in­formazioni ricevute corrispondano ad un conto corrente in essere presso i propri sportelli intestato al nominativo indicato.
Inoltre, su richiesta, può verificare il codice fiscale dell'in­testatario. Il processo di allineamento si conclude quando la banca destinataria, tramite la banca di allineamento, fornisce l'Iban in sostituzione delle vecchie coordinate e l'impresa o l'ente richie­dente aggiorna i propri archivi».


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