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L’acqua per combattere l’autismo

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Acqua compagna di vita e di giochi, acqua che non ha nè muri nè barriere, acqua che sembra creare spazi infiniti. Ed è proprio in quegli spazi che Angelo e Stefano, autistici dalla nascita, si muovono liberamente creandosi un mondo nuovo fatto di gesti, parole ma soprattutto di emozioni.Un mondo, fino a due anni fa sconosciuto, esplorato grazie ad una nuova terapia che vede nell'acqua l'elemento fondamentale per entrare in rapporto con gli altri, l'ostacolo maggiore dei bambini autistici. Una terapia ideata dallo psicologo foggiano Giovanni Ippolito e che da due anni viene praticata nella piscina del Mirage Village. 'La Tma, terapia multisistemica in acqua, è detta multisistemica perchè interviene sui diversi sistemi funzionali del bambino: cognitivo, relazionale, comportamentale, emotivo e senso-motorio, ha dichiarato Ippolito'. Angelo e Stefano in acqua hanno trovato la loro dimensione raggiungendo in poco tempo grandi risultati come per esempio fidarsi dell'altro, in questo caso gli educatori, guardarli negli occhi, giocarci e anche trasmettere loro un segno di affetto. Cose che possono sembrare piccole ma che per un bambino autistico, così come per i suoi genitori, sono un grandissimo traguardo. Ed eccoli lì in corsia come ogni settimana tra tuffi, spruzzi ed abbracci. Un mondo che inizia a piacere a tanti bambini che arrivano anche da lontano. La Tma, infatti, sta raccogliendo consensi anche da Barletta, Andria e finanche da Brescia.


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