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Arriva l’anno della concretezza?….

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Sembra un passa parola voluto, mentre è una sorte di sentimento avvertito, non solo tra le redazioni degli “strumenti” d’informazione della nostra provincia ma anche tra i comuni cittadini. La parola chiave del 2007 è ATTESA.La città capoluogo e la nostra provincia attendono ancora dalla classe politica e dal mondo delle imprese uno scatto d'orgoglio. La politica è tristemente piegata su se stessa, alla ricerca di una squadra che non c'è, nell'Unione e in quel che resta della Casa delle Libertà. Sempre in attesa di elezioni, di candidati presentabili, sempre con in mano le pedine di un nuovo organigramma da creare o da distruggere. Le imprese, dal canto loro, sembrano incapaci di volare alto, di crescere, di diventare grandi, sempre pronte a lamentarsi della politica che non programma. La politica e l'imprenditoria dovrebbero prendere piena consapevolezza del loro ruolo rimediando all'impoverimento di risorse e opportunità del territorio. Nella Città Gargano si è vissuto un altro anno spogliato di slanci. Ed i cittadini attendono, attendono un riscatto, attendono una classifica migliore, un “Turismo allungato”, una casa a buon prezzo, un lavoro vero che declini dignità e sicurezza, un vocabolario nuovo dove le attese siano spiegate, e buoni maestri che insegnino come le attese si realizzano. La parola chiave del nuovo anno deve essere Concretezza. Finalmente mettersi intorno a un tavolo per cercare e concretizzare nuove situazioni. Un nuovo modo di promuovere il nostro territorio. Inventarsi scambi di promozione territoriale con realtà della Montagna. Cortina D’Ampezzo che scende sul Gargano in estate per promuoversi e il Gargano che sale a Cortina in inverno per fare altrettanto, il tutto concretizzarsi nello slogan: “Mettiamo le vele ai vostri sci”. Nuovi eventi che siano veri e propri strumenti di comunicazione del Gargano nel mondo. Non si capisce, a tal proposito, a chi si aspetta a dare slancio al Carpino Folk Festival. Decidersi di affidare il nostro marketing ad agenzie specializzate che muovono “flussi” e non “gruppi”. Smetterla di vendere soli posti letto e decidersi a vendere “bellezze ed emozioni”. Passare ad un turismo “responsabile”, cioè a un turismo che si decida a spalmare con più raziocinio l’economia. Concepire il nostro Gargano come una vera e propria CITTA’. L’allungamento della stagione turistica, è ora ficcarselo bene in testa, passa dalla definizione di “sistema”. Il 2008 dovrà essere soprattutto questo: l’anno della riscoperta del senso di “comunità”. Sarà un anno importante, dove sarà possibile il passaggio dall'attesa alla concretezza, dalle parole ai fatti. Ma abbiamo bisogno della buona politica e della buona impresa. Dobbiamo crederci, tutti insieme, se vogliamo uscire dalla logica dell'attesa, del mugugno e della rassegnazione.

Buon Anno… da OndaRadio
ninì delli Santi


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