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Asl FG: Sannicandro grida allo scandalo solo per questioni di poltrone

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Non e’ Troiano che va rimosso ma il direttore amministrativo lo sostiene Cecchino Damone della La Puglia Prima di TuttoIl presunto scandalo della proroga delle consulenze nella Asl di Foggia sarebbe stato denunciato da Rifondazione Comunista solo perché il Direttore Generale Troiano e la Commissione Tecnica della Asl a Cerignola avrebbero nominato un primario di chirurgia non gradito a Rifondazione Comunista e, quindi al Direttore Amministrativo della Asl di Foggia, in quota a Rifondazione. Ne è certo il capogruppo de La Puglia Prima di Tutto in Consiglio Regionale, Francesco Damone, che con una interrogazione al Presidente della Giunta, chiede la sostituzione del Direttore Amministrativo della Asl di Foggia che risponderebbe più a logiche di partito che di merito.
“Il padrone locale – dice Damone riferendosi al consigliere di Rifondazione, Sannicandro – oggi vuole la sostituzione del Dott. Troiano perché si è permesso di scegliere il migliore candidato e non ha aderito alla richiesta di questo “garante della legalità” che ha fatto esprimere in maniera impropria il Direttore Amministrativo della AUSL di Foggia. D’altra parte il direttore Amministrativo pur di obbedire  – continua Damone – si avventura in una valutazione tecnica che non gli compete e addirittura arriva a disquisire sulla quasi inesistente differenza che vi è tra la valutazione discreta e quella ottima alla cui stesura hanno provveduto professionisti medici competenti che hanno emesso il giudizio alla luce della documentazione prodotta. Posso assicurare che dalla lettura degli atti ai quali ho acceduto risulta evidentissima la differenza tra i due candidati del caso di specie. D’altra parte su  mia richiesta, lo stesso Presidente Vendola, in pieno Consiglio Regionale, ebbe ad assicurare che la questione si era conclusa con il risultato migliore. Dalla vicenda  – aggiunge Damone – appare evidente che la sanità di questa sciagurata sinistra, casta intoccabile sotto ogni dimensione, approfitta dell’attuale situazione di potere per mortificare le istituzioni e le professionalità. La contraddittorietà rinviene proprio da questi soggetti che impongono la morale agli altri, ma non conoscono regole quando devono imporre soluzioni politiche sbagliate che possono compromettere anche la salute dei cittadini”.
Damone quindi chiede al Presidente Vendola “se non sia il caso di verificare l’operato del Direttore Amministrativo e, eventualmente di sostituirlo, piuttosto che accogliere la richiesta puramente politica di sostituire il Direttore generale Troiano reo solo di aver selezionato il primario in base alla documentazione e ai meriti e non in base alle segnalazioni politiche”.


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