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Facoltà di Lettere, sit-in di protesta del Kollettivo

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Si manifesterà contro la proposta di riduzione del numero degli appelli, delle sedute di laurea e l’individuazione di un termine perentorio per le integrazioni successive al passaggio al nuovo piano di studioSaranno tempi duri per gli studenti della facoltà di Lettere e Filosofia dell’ateneo dauno.
Durante il Consiglio di facoltà di dicembre, infatti, sono state avanzate alcune proposte (riduzione del numero degli appelli, riduzione delle sedute di laurea, e individuazione di un termine perentorio, al 31 gennaio, per sostenere le eventuali integrazioni per gli studenti che hanno effettuato il passaggio al nuovo piano di studio) che andrebbero a danneggiare fortemente gli studenti ed il corretto svolgimento dell’attività di studio.
Contro queste iniziative, gli studenti del Kollettivo promuovono, domani alle 12, un sit-in di protesta davanti all’aula Seminari. La proposta avanzata dai docenti è quella di ridurre le attuali 4 sedute di laurea (3 ordinarie più 1 straordinaria) a 3, spostando la seduta di marzo, strategica perché rispetta il termine ultimo fissato per legge di iscrizione con riserva al corso di laurea specialistica, sia a Foggia che in altri atenei italiani, ad aprile. Per quanto riguarda, invece, la diminuzione del numero degli appelli, è bene ricordare che dopo la facoltà di Giurisprudenza, quella di Lettere è la facoltà foggiana con il più alto tasso di dispersione studentesca. “A nostro parere – si legge nella nota stampa diramata dal Kollettivo – diminuire gli appelli aggraverebbe tale situazione, senza contare che a Bari gli studenti di Lettere vantano 13 appelli all’anno”. Il regolamento didattico di ateneo (art. 6, comma 4, lettera a), inoltre, prevede l’approvazione del calendario didattico entro il 30 giugno (con validità dal successivo anno accademico) proprio per evitare di fare modifiche per l’anno in corso. La questione delle integrazioni appare ancora più complessa. Chi non ha completato le integrazioni dovrà fare richiesta al Consiglio di facoltà che valuterà singolarmente le situazioni. “Ci sembra – conclude il comunicato – un altro modo per far cadere gli studenti nella ragnatela delle lungaggini burocratiche”.


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