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Addio al portale degli orrori, chiuso “Italia.it”

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Cliccando su www.italia.it si legge impossibile visualizzare la pagina. Questo perchè il sito ufficiale del turismo italiano, ridefinito il portale degli orrori, ha chiuso.
Dal marzo del '94 non ha fatto che collezionare critiche dagli internauti, sia perchè scandalosamente caro con uno stanziamento di 45 milioni di euro di cui 5,8 già spesi, ma soprattutto perchè zeppo di strafalcioni. Nel febbraio del 2007 ne caddero tre eclatanti sotto i nostri occhi. Le Isole Tremiti appartenenti al Molise, la dimenticanza di Umberto Giordano nella lista dei musicisti pugliesi illustri e la spiaggia di Mattinata nota per la sua splendida sabbia rosa. Errori eclatanti specie se si pensa che a lanciare il sito, che avrebbe dovuto rivoluzionare l'immagine del Bel Paese, fu proprio l'allora Ministro per l'innovazione e la tecnologia Lucio Stanca, originario di Lucera. In realtà di errori ne sono stati fatti tanti e anche ben più gravi come Portofino segnalato nel Ponente ligure, Pesaro indicata come la patria di Gioacchino Fellini e tante altre ancora. Dal 18 gennaio però il portale è stato chiuso su decisione del dipartimento dell'innovazione tecnologica gestito dal Ministro Luigi Nicolais. Una decisione saggia che evita un dispendio inutile di denaro e una diffusione di enormi stupidaggini.


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