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Crisi idrica, da Regione OK a uso pozzi

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Per fronteggiare la 'grave crisi idrica' che si potrebbe verificare nella prossima estate, la giunta regionale pugliese ha dato mandato al presidente Nichi Vendola di dare una specifica disposizione per l'utilizzazione, per uso integrativo potabile, dei pozzi esistenti fino al 31 dicembre 2009.La decisione – spiega una nota della Regione – è stata presa dopo che la giunta ha ascoltato la relazione dell'assessore alle Opere pubbliche Onofrio Introna. Nella sua relazione Introna ha evidenziato che per l'estate 2008, 'salvo una forte e repentina inversione dell'andamento meteorologico, appare il rischio di una prossima estate di grave crisi idrica'. Quindi ha chiesto di non 'tralasciare tutte le iniziative necessarie a far fronte a tale eventualità'. Secondo Introna, 'la situazione più grave si riscontra per l'invaso di Occhito sul fiume Fortore (cui è assegnato il soddisfacimento potabile della provincia di Foggia) per il quale le disponibilità attuali escludono la possibilità che possa essere soddisfatta l'utenza agricola nella prossima stagione estiva, e ancora pongono seri dubbi anche sulla possibilità di soddisfare completamente l'utenza potabile. A tal proposito appare opportuno evidenziare che l'utenza potabile in un anno richiede un volume doppio rispetto all'attuale disponibilità'. 'L'altro dato allarmante – prosegue – è costituito dall'andamento delle portate relative alle sorgenti del Sele-Calore. La diminuzione rispetto all'anno scorso è di circa un metro cubo al secondo, ma è ben più grave rispetto a due anni fa (praticamente il doppio): il comportamento idrogeologico della sorgente mostra una perdurante fase di esaurimento senza segni di ricarica almeno negli ultimi diciotto mesi. Alla luce di tali considerazioni appare quindi quanto mai opportuna, e forse necessaria, la messa in esercizio dei prelievi dalla falda carsica'.


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