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Rifiuti – A VIESTE LA PRESIDENZA DELL’AUTORITA’ DI BACINO E VICO SI CANDIDA AD OSPITARE L’IMPIANTO

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Dopo tante riunioni infruttuose, i Comuni che fanno parte del bacino garganico (l'Ato Fg1: Apricena, Cagnano Varano, Carpino, Chieuti, Ischitella, Tremiti, Lesina, Peschici, Poggio Imperiale, Rodi Garganico, San Marco in Lamis, Sannicandro Garganico, San Paolo Civitate, Serracapriola, Vico del Gargano, Vieste) per la gestione dei rifiuti sembrano aver intrapreso un percorso costruttivo.

 

Il primo passo è stato l'aver deciso finalmente (dopo tante diatribe politiche e di campanile) chi debba presiedere l'organismo associativo, ovvero il sindaco del Comune che è attualmente sede della discarica, nel caso Ersilia Nobile, quale primo cittadino di Vieste.

Alla riunione, convocata a Foggia presso la nuova sede della Provincia mercoledì sorso 30 gennaio, erano presenti l'assessore regionale all'Ambiente Michele Losappio e quello provinciale Pasquale Pellegrino. Dei 16 Comuni facenti parte dell'Ato Fg1 sono intervenuti solo i rappresentanti di Vieste (il sindaco Nobile, l'assessore D'Errico ed il dirigente del settore Vaira), quelli di Apricena, San Marco in Lamis, Vico, San Paolo Civitate, Sannicandro, Rodi, Carpino, Cagnano Varano, Ischitella e Peschici.
All'inizio a tener banco è stato soprattutto il timore per l'emergenza in cui si rischia di finire per l'esaurimento della discarica di Vieste. Il sito di Vieste che ospita i rifiuti di otto Comuni del bacino, sarà pieno entro sette mesi, ha spiegato il sindaco Ersilia Nobile nel corso della riunione così come già ribadito in una relazione consegnata in Regione.
A fare da pompiere sul timore di finire in emergenza rifiuti ci ha pensato l'assessore Losappio. «Non usiamo parole inappropria-te. — ha detto — Il Gargano non è in emergenza, è una situazione difficile che comporterà dei costi aggiuntivi ma di certo non troveremo le buste del-l'immondizia nelle piazze di Vieste e Peschici».
Il problema esiste, ma parlare di emergenza è esagerato. Emergenza significhe-rebbe anche am-pliamenti delle attuali discariche e aggiudicazioni dirette degli ap-palti ai privati. In-somma tutto quello che ha demolito il sistema campano e sta mettendo in crisi quello foggiano.
Nel contempo però Losappio è stato drastico sulla necessità di dare operatività all'Autorità di bacino: se non si passa alla fase attuativa non ci sarà il commissariamento bensì lo scioglimento dello stesso, con la conseguenza che, una volta saturo il sito di Vieste si dovrà andare ben più lontano per conferire i rifiuti solidi urbani.
A tale scopo gli obiettivi sono due: costituire un soggetto giuridico che possa governare sul territorio il ciclo dei rifiuti e procedere alla costruzione degli strumenti che possano rendere possibile questo governo, ossia, un impianto di biostabilizzazione per il trattamento dei rifiuti e la relativa discarica di soccorso per l'accumulo delle parti residuali.
Per la prima questione si è deciso che la presidenza dell'Ato venga assegnata al Comune in cui è attualmente ubicata la discarica (Vieste) fino all'individuazione della sede dell'impianto di bacino, fatta con atto formale dal Consiglio comunale e successivo completamento dell'iter procedurale di approvazione definitiva. Nel contempo i rappresentanti dei Comuni presenti all'incontro hanno deliberato che il consiglio di amministrazione dell'Ato venga «ripartito equamente con due rappresentanti cadauno in riferimento agli schieramenti politici». 
L'altra novità è venuta per quanto riguarda il sito che deve ospitare l'impianto complesso di trattamento dei rifiuti per l'intero bacino.
Dopo San-nicandro Garganico, che ha dato una prima disponibilità da confermare però in base all'esito di uno stu-dio di fattibilità ora avviato e dell'assenso della comunità cittadina, ora si è fatto avanti anche Vico.
Dai rappresentanti di quel Comune è stata, infatti, avanzata la disponibilità di un sito per ospitare l'impianto previo ovviamente un apposito studio di fattibilità.
A tal proposito gli assessori Losappio e Pellegrino hanno deciso di procedere in parallelo nella valutazione dei siti sia per Sannicandro che per Vico per poter poi scegliere quello più adeguato. Peraltro Losappio vorrebbe tempi rapidi, massimo 90 giorni, e nel frattempo l'avvio di una seria raccolta differenziata «per far durare questa discarica [di Vieste, ndr] il più possibile».


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