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Rapporto rifiuti Apat-Differenziata: la Puglia tra le regioni agli ultimi posti

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La nostra è tra le ultime regioni italiane nella separazione dei rifiuti e a Taranto c’è una percentuale peggiore di quella napoletana. Sono i dati del rapporto Apat 2007.
La migliore performance è del Trentino Alto Adige dove si differenzia quasi la metà dei rifiuti prodotti, in Veneto il 48%, in Lombardia il 43% ed in Piemonte il 40%. Fanalini di coda il Molise, la Sicilia e la Lucania (rispettivamente con il 5, 6 e 7% circa). Menzione speciale per la Sardegna che dal 9,9% del 2005 balza al 19,8% nel 2006. A Bari l’aumento di differenziata è stato da record (+6%) ma in Puglia è Melpignano a detenere il miglior risultato grazie al contributo dei cittadini che differenziano direttamente in casa propria dal 2002 (l’impianto è gestito da pensionati).
La Campania è all’11,3%: bene la provincia di Salerno (21%), male Napoli (8%). La città italiana con la migliore differenziata è Novara (68%), tra le ultime Taranto (6,6%) dove va peggio che a Napoli. L’obiettivo del 40% è raggiunto solo al Nord (al Centro e al Sud non si va rispettivamente oltre il 20% ed il 10%).
La Puglia si distingue anche per il ricorso alla discarica: il 91% dei rifiuti finisce lì. In Lombardia appena il 17% (percentuale comunque superiore a quella dello scorso anno a causa dell’aumento dei rifiuti prodotti). La cattiva abitudine è comune anche a Sicilia e Molise.
Infine i costi: nel 2005 il costo medio annuo pro capite era di 123 euro di cui il 48% per l’indifferenziata, il 16% per la differenziata, il 14% a spazzamento e lavaggio delle strade.


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