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Vieste – «IL 10% DI DIFFERENZIATA NON CI SODDISFA, SERVONO PIU’ CONTROLLI SUL TERRITORIO»

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Intervista all’assessore comunale all’Ambiente Antonio D’Errico

Fra quanti mesi si prevede che la discarica di Vieste sia totalmente esaurita?
«Il sindaco Ersilia Nobile di recente ha parlato di sette mesi… Io sarei un po' più pessimista nel senso che… Mi sono recato direttamente con il dirigente presso la discarica di Vieste ed ho visto che il sito è già pieno per cui si tratterebbe ora di fare solo il cosiddetto rialzo, il panettone, come viene detto in gergo. Per me ci sono ancora quattro o cinque mesi di vita ancora per la discarica. Per questo quando negli scorsi giorni c'è stata la riunione in Provincia sul tema del conferimento dei rifiuti ho messo in evidenza quanto fatto, cioè che la nostra discarica ha una vita brevissima per cui siamo in una fase di pre-emergenza. Naturalmente ho chiesto all'assessore [regionale all'Ambiente, ndr] la possibilità di fare un'ampliamento del sito viestano cosa che c'è stato detto non essere possibile perché la fase commissariale è terminata, quando con i commissari per l'emergenza ambientale si poteva andare in deroga alle norme. Adesso i controlli in materia ambientale vengono effettuati dalla Provincia che adotta tutte le norme esistenti, perciò non ci autorizzano a fare questo ampliamento. Tuttavia ho messo in evidenza che quando c'è un'emergenza anche il legislatore può andare in deroga alle norme che vengono attuate in periodi normali sicchè ho detto che fra tre o quattro mesi ci autorizzeranno a fare quell'ampliamento. Staremo a vedere se il mio pensiero corrisponderà alla realtà o meno».

Come Comune di Vieste volete comunque far partire subito la richiesta di ampliamento della discarica?
«Il mio pensiero è quello di portare in Consiglio comunale una delibera da far adottare in cui si sostiene l'ampliamento della discarica. Si comprende benissimo che fra tre o quattro, quando il sito di Vieste sarà esaurito noi potremmo essere costretti a portare in nostri rifiuti o nella discarica di Foggia o in quelle di Cerignola o Deliceto, siti che sono oltretutto in fase di esaurimento. Nel caso i costi aumenterebbero a dismisura perché, se attualmente il trasporto da Vieste alla discarica di Landa La Serpe si fa con un tragitto complessivo di venti chilometri, nell'altro caso i chilometri diventerebbero duecento. Questo sta a significare un fatto, come ha sottolineato nell'incontro l'assessore regionale Losappio, che bisognerà però spingere molto sulla raccolta differenziata, quantomeno per arrivare ad un 30-40%, così da ottenere un notevole risparmio sul costo di trasporto dei rifiuti. Adesso con la costituzione dell'Ato [l'Autorità di Bacino, ndr], che avverrà a breve, in quanto si tratta soltanto di far adottare ai Consigli comunali delle varie comunità locali l'apposito statuto, avremo la disponibilità di fondi, ora congelati presso la Provincia, per circa 2 milioni di euro che saranno distribuiti fra i 16 Comuni dell'Ato proprio per promuovere la raccolta differenziata».
Quali sono i dati per Vieste sulla raccolta differenziata?
«Purtroppo a Vieste la raccolta differenziata non ha dato i frutti che noi speravamo. Siamo arrivati a circa il 10% del totale secondo quanto ci ha comunicato la ditta che detiene l'appalto del servizio rifiuti [la Si.Eco. srl, ndr]. E' un valore che non ci soddisfa anche perché noi come Amministrazione comunale spendiamo molti soldi per ottenere un servizio adeguato ed anche altri servizi aggiuntivi come appunto la differenziazione dei rifiuti. Si tratta adesso di controllare maggiormente quanto avviene sul territorio. Non solo. Bisogna mettere delle squadre ambientali di vigili urbani che dovranno, non dico costringere ma, dopo una fase di prevenzione, di avviso ai cittadini, bisognerà passare ad una fase di contravvenzioni perchè non è possibile che ci siano persone che buttano i rifiuti nei cassonetti in modo indiscriminato».
Per la raccolta differenziata è solo un po' colpa della mancata sensibilità dei cittadini o c'è anche un po' di cattiva organizzazione di tutto il servizio e soprattutto di incentivazione a quel tipo di raccolta?
«Ho chiesto alla ditta che detiene l'appalto del servizio rifiuti [la Si.Eco. srl, ndr] un incontro proprio per fare il punto della situazione, così come ho chiesto agli operatori commerciali e turistici che naturalmente sono i maggiori produttori di rifiuti. Certamente le responsabilità non sono dei cittadini soltanto, ci saranno anche responsabilità della ditta. Essendo il primo anno che la ditta porta avanti questo discorso, l'organizzazione non sarà stata all'altezza e quindi adesso con l'esperienza acquisita nel primo anno io penso che la ditta potrà fare meglio da adesso in poi. Si faranno controlli maggiori e quindi da questo punto di vista penso che avremo dei risultati diversi».


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