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Alla Puglia 40 milioni di euro per la ricostruzione post-sisma del 2002

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Il ministro delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro ha firmato a San Giuliano di Puglia (nel villaggio temporaneo che ospita il Municipio) i decreti di assegnazione di 285 milioni di euro a Puglia e Molise.
Rinviata invece la firma del protocollo d’intesa per la delocalizzazione dell’interporto del Molise. Con Di Pietro c’erano anche i presidenti delle Regioni Puglia e Molise, Nichi Vendola e Michele Iorio, i sindaci di San Giuliano (Campobasso) Luigi Barbieri, Casalnuovo Monterotaro (Foggia) Pasquale De Vita e di Pietramontecorvino (Foggia), Saverio Lamarucciola. Dei 285 milioni 110 vanno alla Regione Molise (per edilizia privata e spese fisse per i Comuni del Cratere e fuori Cratere); 20 milioni per l’edilizia scolastica e 40 milioni per opere pubbliche (compresi edifici di culto nei centri del Cratere); 75milioni al Comune di san Giuliano (di cui 40 per completare le opere pubbliche) e 40 milioni alla Puglia. Nel suo intervento Vendola (che ha sollecitato dialogo e concertazione tra le due regioni e ha ricordato il buon lavoro svolto da Di Pietro) ha voluto chiarire alcune polemiche. “Con i fondi del terremoto nella zona del cratere pugliese – ha detto – non si è arricchito nessuno e se esistono degli episodi saranno valutati dalle autorità competenti. E’ prioritario il dialogo anche per quanto riguarda la realizzazione della diga di Piano dei Limiti che, secondo me, va fatta. Il Centro-Sud Italia non deve essere più il Mezzogiorno delle vergogne”.


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