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Il pane di Monte Sant’Angelo verso l’Igp

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 “L’ottenimento della Indicazione geografica protetta (Igp) al Pane di Monte, sarà fondamentale nel percorso teso ad integrare tutti i soggetti della filiera cerealicola che in Capitanata, terra vocata in tale settore, punta sempre maggiormente verso la qualità”.Lo ha affermato il direttore del Gal Gargano, Mario Trombetta, partecipando ad un incontro promosso dall’associazione panificatori di Monte Sant’Angelo. Trombetta ha ricordato che la produzione di pane nel territorio di Monte Sant’Angelo sviluppa una realtà sociale ed economica importante con un valore economico di grande rilievo. Sono circa 70 gli  addetti ed una produzione che al giorno si attesta sui 20 quintali nella sola cittadina di Monte Sant’Angelo. Un settore che ha quale punto di più alta qualificazione la produzione del pane di Monte. Questo prodotto è il simbolo dell’antica tradizione contadina e rappresenta uno degli alimenti più pregiati della gastronomia garganica. In tal senso l’ottenimento del marchio di qualità è necessario per valorizzarlo e collegarlo al territorio che per le sue peculiarità rappresenta garanzia di qualità . “Tutto ciò si inserisce – ha concluso Trombetta – in un percorso che il Gal Gargano sta portando avanti  per sviluppare  azioni che diano impulso alle produzioni tipiche locali, le quali, in un mondo che si globalizza ed è invaso da produzioni di ogni genere,  hanno sempre più la necessità di avere una carta di identità tesa a certificarne la bontà, la salubrità e la provenienza”.

Saverio Serlenga


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