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PARA PARA’ RA RARA

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Per la prima volta un apricenese e un sipontino al Festival di Sanremo
Non solo figli d’arte tra i “giovani” di Sanremo 2008. Stasera, sul palco dell’Ariston, scenderanno in pista l’apricenese Domenico Cardella ed il sipontino Alessandro Di Lascia insieme al romano Francesco Testa. “Frank Head” il nome della loro band. “Para parà ra rara” il titolo del loro brano. Comunque vada, sarà un successo!
Domenico Cardella (nella foto a sinistra), classe 1983, in arte “Carducci”, intraprese a 12 anni lo studio della chitarra nel suo paese d’origine, Apricena, dove presto cominciò ad esibirsi in diverse serate con testi e musiche da lui composte. Già allora era un vero talento. A soli 17 anni, in seguito ad un provino presso il C.E.T. (Centro Europeo di Tuscolano), fu selezionato da Mogol, il quale lo volle subito fra i suoi allievi. Lì conobbe il romano Francesco Testa (già assistente della scuola di Mogol) ed il sipontino Alessandro Di Lascia (nella foto a destra), allievo come lui del grande paroliere della canzone italiana. Anche Alessandro si avvicinò piuttosto presto al mondo della musica. A 13 anni, con i suoi amici, si divertiva a strimpellare  nel classico “box”. Poi, alle scuole superiori, si innamorò della chitarra e cominciò a fare le sue prime esperienze nei vari gruppi musicali locali. Ma nella capitale ci fu la grande svolta. L’incontro con il romano Francesco Testa (il cantante del gruppo) è stato fondamentale.
Nella sua breve vita artistica, Francesco Testa (nella foto a fianco), ha collaborato con Mogol (al Festival internazionale di Taormina), Cheope (autore della Pausini, Nek, Raf e Ron), Franco Fasano, Max Minoia e Amedeo Pesce. Nelle poche cose che ha realizzato, ha avuto l’onore di avere con sé grandi musicisti come Maurizio Masi, Alex ed Andy di Nunzio, Marco Bucci (il suo primo produttore ed arrangiatore), Ignazio Dolce, Richard Macrì, Francesco Patella, Alessandro Polidori, Matteo Locasciulli,  F. Xefteris, Itaca, Santi Scarcella (grande pianista jazz) ed il suo primo allievo, Mario Mesolella. E’ stato anche docente al corso per autori destinato agli studenti dell’Università della Tuscia (VT).
Nel 2003, Francesco, Domenico ed Alessandro fondarono il gruppo “Frank Head” ed approdarono alla finale del “TIM Tour 2004” come guestband. Seguì un periodo di pausa. Finché furono notati da Geoff Westley (per 7 anni pianista dei BeeGees e poi arrangiatore e produttore di grandi artisti italiani ed esteri come Lucio Battisti, Renato Zero, Claudio Baglioni, Mango, Peter Gabriel e tanti altri).
Catapultati nel Regno Unito, iniziarono la lavorazione del loro primo singolo, “Bella Venere” (distribuito dalla “Edel Italia”). Divenne colonna sonora dello spot tv “TIM Tribù 2007” e raggiunse il 37° posto nella classifica vendite.
La loro musica spazia dal “reggae” all’“acustico”. Elaborano sonorità provenienti da tutto il mondo. Ma senza pasticci. I loro testi affrontano temi sociali fino a toccare la vita di tutti i giorni. «I nostri testi sono come delle piccole pillole di cianuro ricoperte di miele da ingoiare tutte d’un fiato, perché Frank Head è tutto ciò che la gente avrebbe voluto dire e non ha detto mai, tutto ciò che avrebbe voluto ascoltare» dichiarano Alessandro e Domenico. «Frank Head vuol dire in inglese “testa libera”. La nostra musica è prima di tutto una filosofia di vita. Frank Head sei TU – aggiungono – nel senso che tutti possono appartenere a certi ideali, non solo i componenti del gruppo».  
“Para Parà ra rara”, la loro canzone sanremese, scritta da Francesco Testa e Domenico Cardella, si distingue per sonorità e temi trattati. In modo giocoso e quasi goliardico, racconta la storia più recente e la vita comune. Con le sue mille difficoltà. Fa sorridere ma soprattutto riflettere. Ecco il testo:

Non sai cos’è successo
sei chiuso a chiave
nel limbo del tuo cesso
ti specchi nello specchio
con un sorriso
da scarabocchio
è quello di un uomo che non pensa
è quello di un uomo che parla
è quello di uomo che
non ha più niente da dire

Lavori tutto il giorno
ritorni e guardi i siti porno
non cerchi di cambiare
ma per lo meno vuoi ragionare
come un uomo che non beve
come un uomo che non fuma
come un uomo che
ha ancora molto da dare

C'è chi ruba un aeroplano
e non ha i soldi per il Luna Park
para parà ra rara
c'è chi fabbrica le bombe
e le rivende per la libertà
para parà ra rara

La guerra giusta o meno è sempre guerra non cambia niente
sta quindi nella pace ciò che alla gente oggi non piace
una vita più serena una moglie tutta nera un'amante più fedele
“un uomo per amico”
i soldi a fine mese per festeggiare vai dal cinese
i viaggi organizzati senza i parenti paralizzati
sei un plurilaureato tutto solo e divorziato
sei un uomo di successo
soprattutto sopra il cesso … sopra il cesso

C’è chi ruba un aeroplano
e non ha i soldi per il Luna Park
para parà ra rara
c’è chi fabbrica le bombe
e le rivende per la libertà

para parà ra rara
L’idrogeno, l’ambiente, le petroliere il medio oriente
il muro nel giardino, un kamikaze come vicino
la pace americana Madre Teresa e Lady Diana
la fame L'Aids il WTO e l'interesse

S.O.S … S.O.S

C’è chi ruba un aeroplano
e non ha i soldi per il Luna Park
para parà ra rara
c’è chi fabbrica le bombe
e le rivende per la libertà
para parà ra rara

In bocca al lupo, Frank Head !

Alfonso Masselli


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