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Candidature “pulite” e niente apparentamenti dopo il primo turno

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Paolo Campo indica le regole politiche dell’alleanza di centrosinistra“Abbiamo il dovere di fare chiarezza, innanzitutto nel rapporto con gli elettori: i cittadini devono sapere che se danno fiducia al centrosinistra saranno ricambiati con la responsabilità e la trasparenza politica”. Così Paolo Campo, candidato presidente della coalizione di centrosinistra per la Provincia di Foggia e segretario provinciale del Partito Democratico, motiva la necessità di stabilire un quadro di regole cui “dovranno attenersi i partiti e gli eletti per evitare di creare problemi all’attività amministrativa e di ingenerare confusione tra i cittadini”.
LA COALIZIONE. Definite le componenti della coalizione che sosterrà Paolo Campo. L’alleanza elettorale sarà composta da: Partito Democratico, Cristiano Uniti (formazione che fa riferimento al sottosegretario Gianni Mongiello), Italia dei Valori, SDI e Sinistra Arcobaleno. Proprio per chiarezza e responsabilità politica, “abbiamo scartato l’ipotesi, pure avanzata, della presenza del simbolo dell’Udeur – ha affermato Campo – Allo stesso tempo, l’intera coalizione è disponibile ad accogliere i singoli esponenti di quel partito, così come di quanti hanno preso le distanze dal centrodestra e si riconoscono nella nascente Rosa Bianca”. Scontato, inoltre, l’interesse nei confronti della cittadinanza attiva: “Se dovessero emergere istanze di partecipazione diretta alla competizione elettorale, potremmo sostenerle. Non all’interno di una lista del presidente – ha precisato Campo – ma in una lista politica, che politicamente sostiene il nostro programma”. Quanto si sta realizzando per la Provincia di Foggia, ha aggiunto il candidato presidente, “potrebbe essere un utile canovaccio per la competizione elettorale del prossimo anno a Foggia, quando si voterà per il rinnovo dell’Amministrazione comunale”.
LE REGOLE. Indicate le prime, essenziali regole proposte dal candidato alla coalizione per favorire la vittoria elettorale e governare con efficacia ed efficienza. “A tutti i partiti ho chiesto candidature pulite e senza ombre”, da selezionare anche sulla base dell’adesione al regolamento etico elaborato, a livello internazionale, per gli amministratori della cosa pubblica. La scelta dei candidati, inoltre, “deve essere frutto del protagonismo dei territori, per evitare gli errori inevitabilmente connessi alle selezioni centralistiche”.
Premesso che “mi auguro, sono certo di vincere al primo turno – ha continuato Campo – in caso di ballottaggio non ci saranno accordi o apparentamenti di secondo livello”. Allo stesso modo, “le trasmigrazioni all’interno dei gruppi consiliari non avranno alcun riflesso sugli assetti di governo, che saranno determinati sulla base di regole discusse e condivise prima delle elezioni. E’ fondamentale che gli eletti abbiano ben presente – ha scandito il candidato presidente – che sono tali grazie al consenso raccolto da tutti i componenti della lista e dal partito che rappresentano”.
“Ho sottoposto questo canovaccio alla coalizione e ho riscontrato l’adesione convinta, a tratti entusiasta”; d’altronde, “applicando queste semplici norme di buon senso e correttezza posso affermare, con una punta d’orgoglio, di governare serenamente e bene il Comune di Manfredonia con il sostegno di una maggioranza composta da 14 soggetti politici”.
IL PROGRAMMA. Domani pomeriggio è convocata la riunione di coalizione per la discussione del programma – “agile nella forma ed essenziale nei temi” – da proporre all’elettorato. “Ciò che dobbiamo costruire è il nodo centrale della rete degli interessi della Capitanata, favorendo la condivisione e non la contrapposizione delle peculiarità territoriali e costruendo a Foggia il cuore pulsante della Capitanata”. L’obiettivo è “favorire la crescita economica, facendola precedere dall’indispensabile crescita culturale e orientando la pianificazione strategica e la programmazione dei fondi europei alla valorizzazione dei meriti, delle competenze e dei fattori competitivi”.
Interlocutori privilegiati della campagna elettorale, che si annuncia densa di appuntamenti nelle piazze e nei punti di aggregazione dei 64 comuni della Capitanata, saranno i giovani cittadini: “Rappresentano la risorsa giusta e necessaria per cambiare davvero la nostra terra. Principalmente a loro devo e voglio spiegare chi siamo, cosa vogliamo e perché lo vogliamo fare”.


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