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Commissariamento Parco Gargano: le reazioni di Bordo (PD) e Tatarella (AN)

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"L'intervento del ministro per l'Ambiente pone fine ad una pessima esperienza amministrativa che ha rischiato di compromettere, seriamente, un patrimonio di inestimabile valore ambientale e culturale".E' positiva la reazione di Michele Bordo, deputato del Partito Democratico, alla notizia del commissariamento dell'Ente Parco Nazionale del Gargano, deciso dal ministro Pecoraro Scanio, con il parere favorevole della Regione Puglia, "dopo aver verificato criticità amministrative e gestionali di rilievo". "Purtroppo sono state tante le dimostrazioni di inconcludenza e incapacità' – continua Bordo – 'offerte dall'ormai ex presidente Giandiego Gatta in tutti questi anni: dall'abbandono dell'Oasi di Lago Salso, alla mancata approvazione del Piano del Parco, alla negligenza nelle attività di prevenzione del degrado delle zone boscate". Dall'altro fronte politico interviene Salvatore Tatarella. «E' sconcertante dover constatare che Alfonso Pecoraro Scanio, ministro semisfiduciato di un Governo dimissionario, si preoccupa di alcune poltrone residue che non è riuscito a colonizzare piuttosto che risolvere problemi seri come lo smaltimento dei rifiuti nella 'sua' Campania». E' il giudizio del deputato europeo di An. «I commissariamenti del Parco del Gargano e di quello della Sila – sostiene Tatarella – rappresentano gli ultimi colpi di coda di un ministro e di una maggioranza che sanno bene di non avere alcuna chance di tornare al governo del Paese. E così mentre il Paese conquista un record negativo al giorno sul fronte della crescita economica, dell'inflazione, della giustizia, dell'energia e dell'ambiente, gli uomini al Governo si occupano solo di nomine dell'ultima ora».


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