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Provinciali, la Destra pronta a correre con l’UDC

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Popolo delle Libertà pronto a candidare Santaniello solo in caso di adesione al nuovo soggetto politico
Di fronte al fallimento del tentativo di una candidatura unitaria di tutti i partiti della ex Casa delle Libertà, con la sostanziale bocciatura di Enrico Santaniello che deve essere solo formalizzata, lo scenario politico ha subito un nuovo cambiamento. Una proposta unitaria di Forza Italia, AN e Udc aveva convinto Paolo Agostinacchio, leader de la Destra di Storace, a non correre da solo. Ma fallita l'ipotesi Santaniello, Agostinacchio e la Destra hanno nuovamente le mani libere. Paolo Agostinacchio non nasconde la delusione – un centrodestra diviso è destinato alla sconfitta – ma è pronto a tornare in campo, da solo o alleato con l'UDC. Si aspetta solo la parola fine alle attese di Santaniello – probabilmente domani, quando Gianfranco Fini, Raffaele Fitto, Antonio Leone e Adriana Poli Bortone ruberanno qualche minuto alla Conferenza sull'agricoltura – in programma nel pomeriggio in Fiera – per discutere del caso Foggia, e se esistono le condizioni per una alleanza con l'UDC, che Silvio Berlusconi ha autorizzato solo in Sicilia. Pesa molto non soltanto il divorzio nazionale e la continua polemica tra i leader di Forza Italia e UDC, ma anche il passato azzurro di Enrico Santaniello. Secondo i bene informati, il Popolo delle Libertà potrebbe candidare Santaniello alla presidenza della Provincia solo se il consigliere regionale tornasse sui suoi passi e aderisse al partito di Fini e Berlusconi. L'offerta, fatta qualche giorno fa, sarebbe ancora valida.


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