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Rettore Foggia: lascio Ateneo in crescita

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All'apertura dell'anno accademico, Antonio Muscio, ha illustrato i lusinghieri risultati ottenuti. Ha guidato l'Università foggiana per 9 anni e lascerà l'incarico il 31 ottobre prossimo dopo tre mandati. Ricerca, internazionalizzazione e progetti, parte dei quali finanziati dal ministero dell’Università: sono le tre strade imboccate dall’Università di Foggia per svilupparsi, sottolineate dal rettore, Antonio Muscio, nella relazione con cui ha dichiarato aperto l’anno accademico 2007-2008.
Che l’ateneo foggiano, a nove anni dalla sua nascita, sia in crescita non ci sono dubbi. Oggi, ha ricordato Muscio, conta 343 docenti, 356 collaboratori tecnico-amministrativi, circa 12.000 studenti (2.650 dei quali matricole, pari al 12% in più rispetto allo scorso anno), cinque facoltà e 35 corsi di studio. Di recente è stata chiesta l’istituzione di altre due facoltà, una delle quali – Scienze della formazione – è stata ottenuta, e di altri due corsi di laurea specialistici.
Quanto al rapporto tra Università e mondo del lavoro, Muscio ha ricordato alcuni dati, riferiti al 2005, scaturiti da rilevazioni del consorzio Alma Laurea di Bologna, a cui l'ateneo foggiano aderisce. Le facoltà dell’Università di Foggia che trovano una elevata occupazione sono Agraria (100%), Economia (40,9%) e Lettere e Filosofia (40%).
“Attualmente – ha ricordato il rettore – il Fondo finanziario ordinario di questo ateneo ammonta a circa 38 milioni di euro, pari allo 0,52% del Fondo dell’intero sistema universitario. L’incidenza percentuale della spesa fissa del personale di ruolo sul Fondo è pari all’81,60%. In questa situazione l’ateneo di Foggia ritiene necessaria la razionalizzazione del finanziamento del sistema universitario attraverso interventi diretti a garantire la stabilità finanziaria del sistema e a potenziare il modello incentivante”. A tutto questo, ha concluso Muscio, c'è da aggiungere che “il quadro normativo entro il quale l'Università ha dovuto muoversi in questi anni è stato caratterizzato da turbolenze che certamente non hanno reso sereno il suo cammino”. Muscio, che ha guidato l’Università di Foggia per nove anni sin dalla nascita dell’ateneo, lascerà l'incarico il 31 ottobre prossimo dopo tre mandati.
imboccate dall’Università di Foggia per svilupparsi, sottolineate dal rettore, Antonio Muscio, nella relazione con cui ha dichiarato aperto l’anno accademico 2007-2008.
Che l’ateneo foggiano, a nove anni dalla sua nascita, sia in crescita non ci sono dubbi. Oggi, ha ricordato Muscio, conta 343 docenti, 356 collaboratori tecnico-amministrativi, circa 12.000 studenti (2.650 dei quali matricole, pari al 12% in più rispetto allo scorso anno), cinque facoltà e 35 corsi di studio. Di recente è stata chiesta l’istituzione di altre due facoltà, una delle quali – Scienze della formazione – è stata ottenuta, e di altri due corsi di laurea specialistici.
Quanto al rapporto tra Università e mondo del lavoro, Muscio ha ricordato alcuni dati, riferiti al 2005, scaturiti da rilevazioni del consorzio Alma Laurea di Bologna, a cui l'ateneo foggiano aderisce. Le facoltà dell’Università di Foggia che trovano una elevata occupazione sono Agraria (100%), Economia (40,9%) e Lettere e Filosofia (40%).
“Attualmente – ha ricordato il rettore – il Fondo finanziario ordinario di questo ateneo ammonta a circa 38 milioni di euro, pari allo 0,52% del Fondo dell’intero sistema universitario. L’incidenza percentuale della spesa fissa del personale di ruolo sul Fondo è pari all’81,60%. In questa situazione l’ateneo di Foggia ritiene necessaria la razionalizzazione del finanziamento del sistema universitario attraverso interventi diretti a garantire la stabilità finanziaria del sistema e a potenziare il modello incentivante”. A tutto questo, ha concluso Muscio, c'è da aggiungere che “il quadro normativo entro il quale l'Università ha dovuto muoversi in questi anni è stato caratterizzato da turbolenze che certamente non hanno reso sereno il suo cammino”. Muscio, che ha guidato l’Università di Foggia per nove anni sin dalla nascita dell’ateneo, lascerà l'incarico il 31 ottobre prossimo dopo tre mandati.


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