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LA DELUSIONE DEL PIS GARGANO, ORA SI SPERA IN CIRO PIGNATELLI

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Tra cambi di guardia, burocrazie “latitanti” e …campagne elettorali. Obiettivo ancora troppo lontano per il Pis Gargano? Si punta tutto sul commissario, tecnico e politico di prim’ordine.

 

Rischia di allontanarsi ancora l’obiettivo risolutivo e di rilancio della Montagna del Sole, affidato – come è noto – alla realizzazione delle opere in programma nel discusso e decantato Pis Gargano (Piano Integrato Settoriale del Promontorio). Lo fa presagire l’improvviso cambio di guardia al vertice dell’Ente, i contraccolpi alla vicenda,, la burocrazia confusa e latitante e perché no anche la campagna elettorale in corso, con le immancabili polemiche del caso e il rinvio solito di ogni decisione. Sul Pis, come si ricorderà si era concentrata la massima attenzione della Giunta Fitto, per il peso e la qualità dei suoi contenuti, per l’ambizioso obiettivo da conseguire e forse anche per la ricaduta propagandistica che deriva da un maxi e diffuso programma, come quello in questione. Che si fosse puntato tutto sul Pis, la dice lunga la riunione della Giunta Regionale, tenutasi in quel di Monte Sant’Angelo alla vigilia delle “regionali”.
La medesima attenzione è stata manifestata anche dal governo Vendola, che ha dato subito il suo convinto ‘placet’ all’avvio del Pis. E il Parco di Gatta, d’accordo con la comunità del territorio, si è messo in cammino dove e con chi ha potuto. I Pis hanno una importanza notevole per la Puglia, in particolare per il Gargano, in quanto, oltre a fornire uno strumento di pianificazione più per valorizzare le sue risorse nel campo turistico, culturale e ambientale, grazie al "passaggio" di un'ampia progettazione interistituzionale e soprattutto ai grossi investimenti che ne derivano. Sono da spendere circa 100 milioni di Euro, compreso il cofinanziamento.

Quello dei Pis resta allo stato attuale un momento importante per la crescita e lo sviluppo delle aree svantaggiate e meno utilizzate turisticamente della Montagna del Sole, che oggi hanno uno strumento in più per far valere le loro peculiarità, soprattutto nel campo ambientale e culturale. Il Pis Gargano, come si ricorderà, fu presentato nel lontano 2001 dal Parco e da altri Enti e strutture territoriali. L'importo iniziale richiesto al governo regionale era di 226 milioni di euro. Il finanziamento era ed è compartecipato, ovvero ogni Ente si era e si è impegnato a finanziare parzialmente gli interventi. Per quanto concerne i Pis, il Parco vi rientra , con quattro progettualità riguardanti il recupero e la rifunzionalizzazione dell'Hospitales di San Leonardo di Siponto (1,55 milioni di euro), la valorizzazione e la fruizione del sito archeologico di Grotta Paglicci a Rignano Garganico (0,75 milioni di euro), la realizzazione di un parco paleontologico dedicato ai dinosauri e alla paleo-ecologia del Gargano (0,50 milioni di euro), il recupero, la valorizzazione e la fruizione del Convento Beata Maria degli Angeli di Vieste (0,40 milioni di euro); il comune di Carpino, con 0,67 milioni di euro, utili a rivalorizzare il Palazzo Baronale del paese nell'ambito delle iniziative per il Carpino Folk Festival; il comune delle Isole Tremiti, con 0,60 milioni di euro, per recuperare, valorizzare e rendere fruibili i fari di San Domino e Caprara, e con 2,72 milioni di euro, da spendere nell'ambito dei progetti di recupero dell'antica Abbazia isolana; il comune di Lesina, 0,31 milioni di euro, per la riqualificazione della Cattedrale; il comune di Mattinata, 0,50 milioni di euro, per la riqualificazione del Parco archeologico di Monte Saraceno; il comune di Monte Sant'Angelo, con 2 milioni di euro e 1 milione di euro da utilizzare per la valorizzazione del Castello e dell'Abbazia di Santa Maria di Pulsano; il comune di Rodi Garganico, 1 milione di euro, per la valorizzazione del convento dei Cappuccini; il comune di Sannicandro, 1,50 milioni di euro totali per il recupero, la valorizzazione e la fruizione del Palazzo Zaccagnino e del Convento di Santa Maria delle Grazie; il comune di Vico del Gargano (0,50 milioni di euro), per la valorizzazione del sito archeologico di Monte Pucci; e il comune di Vieste (1,50 milioni di euro), per il recupero e il restauro delle antiche mura cittadine. E non è tutto, previsti interventi (già realizzati o da realizzare nell'ambito dei progetti Por Puglia misura 2.1) a Ischitella e Peschici, rispettivamente per il recupero della Chiesa di San Francesco e spazi esterni (516 mila euro) e per la valorizzazione del Grottone di Manaccora (826 mila euro). Nell'ambito del programma-quadro sottoscritto nel 2003 e relativo ai beni e alle attività culturali, la regione ha predisposto un finanziamento di 413 mila euro per il restauro della Cattedrale di Vieste.

Previsti, per finire, interventi per i tratturi, gli antichi casolari, i centri storici, l'istituzione di un parco paleontologico dedicato ai dinosauri del Gargano (San Marco in Lamis) e la miglioria della viabilità interna alla Montagna del Sole. Come si diceva all’inizio ora tutti gli occhi sono puntati sul commissario Ciro Pignatelli che sicuramente metterà in campo la sua collaudata e complessa esperienza, per debellare tempi lunghi e ritardi che si stanno addensando su progetti e attività in itinere.

Angelo Del Vecchio


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