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8 marzo, Capitanata: ancora poche donne al comando

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Donne che occupano poltrone politiche, donne ai vertici di segreterie sindacali, donne che dirigono istituti superiori e facoltà universitarie.In Capitanata molti incarichi di prestigio sono assegnati al gentil sesso, ma le percentuali sono ancora troppo basse. Se si pensa a Palazzo Dogana viene in mente l'assessore alle politiche giovanili Marianna Anastasia ma anche Cristina Mundi, prima donna a capo dell'ufficio di gabinetto. Spostandosi al Comune si riscontra un netto calo negli ultimi tempi. Fino a due anni fa erano tre gli assessori donne, Rosaria Di Cesare, Maresa Zingrillo e Assunta Pinto, l'unica quest'ultima ad essere ancora in carica nelle vesti di vice sindaco, ancora per poco però dato che, per logiche di partito, sarà costretta a dimettersi e dunque a rinunciare al suo incarico. In Provincia di Foggia sono tre le donne che indossano la fascia tricolore a Vieste, Roseto Valfortore e Chieuti: Ersilia Nobile, Lucilla Parisi e Lucia Antonietta Dardes. Anche ai vertici della segreteria regionale della Cgil spicca il nome della foggiana Luigia Navarra. Ed ancora Franca Pinto Minerva alla presidenza della facoltà di lettere ed Anna Maria Novelli unica donna a dirigere un istituto superiore. Tanti gli incarichi anche se in termini di pari opportunità, rispetto sul lavoro, equità salariale e sostegno alla maternità c'è ancora tanto da fare. Nel giorno del centenario della festa internazionale della donna il pensiero non và a mimose e feste notturne ma ad un grande esempio di autodeterminazione, di grinta e di lotta. Katia Spallone, la mamma del piccolo Leo, che con tutte le sue forze è riuscita a muovere la macchina mediatica nazionale che forse le consentirà di trovare un donatore di midollo che salverà la vita di suo figlio.


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