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Esumazione San Pio: la cripta riaperta alle visite

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Migliaia i fedeli in coda a San Giovanni Rotondo.

 

E’ stata riaperta al pubblico la cripta del Santuario di Santa Maria delle Grazie, teatro appena una settimana fa dell’esumazione delle spoglie di Padre Pio. Una situazione suggestiva per i tanti che hanno potuto vedere il sepolcro del santo vuoto, con accanto il grande blocco di marmo spostato in occasione della esumazione. Palpabile l’emozione dei fedeli, in quanto a pochi metri di distanza dietro una grande porta di legno, in una stanza asettica, si stanno svolgendo le operazioni di ricomposizione della salma di San Pio da parte dei periti e degli esperti. La cripta potrà essere visitata sino al 19 aprile, dopodiché verrà chiusa per permettere i preparativi dell’esposizione con il collocamento della teca di cristallo che conterrà il corpo del venerabile padre. La cripta quindi verrà riaperta nuovamente, come noto, il 24 aprile dopo una celebrazione eucaristica celebrata da cardinal Josè Saraiva Martins, prefetto della congregazione per le cause dei santi.

Ad oggi le prenotazioni effettuate dall’Ufficio Pellegrini del convento sono già 170.000 e sono destinate ad aumentare vertiginosamente nei prossimi giorni.

Intanto non si placa la polemica sull’iscrizione di monsignor D’Ambrosio nel registro degli indagati da parte della Procura di Foggia dopo la denuncia dell’associazione Pro Padre Pio che contesta al prelato e ad altri due frati il reato di violazione di sepolcro e vilipendio. Il vescovo si dice tranquillo, consapevole che dalla indagini emergerà con maggiore chiarezza la verità. Monsignor D’Ambrosio ha ricevuto la solidarietà di gran parte della società civile e del mondo politico. Tra i tanti a stare dalla parte del vescovo, il senatore di Alleanza Nazionale Alfredo Mantovano che in una nota afferma come questa vicenda abbia superato i limiti del ridicolo: “L’iscrizione nel registro degli indagati del vescovo di Manfredonia per l’esumazione del corpo di Padre Pio ci fa capire come ormai la magistratura italiana da anni viva fuori dalla realtà – afferma l’onorevole -. Da sempre si ripete la litania secondo cui la Chiesa si deve interessare solo di vicende spirituali; poi una procura della Repubblica entra a piedi uniti in una questione puramente spirituale, con ipotesi di reato che oltrepassano il ridicolo”.


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