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Prenotazione esami in farmacia: Ospedali Riuniti trattano con farmacisti

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L'azienda ospedialiera foggiana sta definendo una collaborazione con la Federazione italiana medici di medicina generale per sveltire il rilascio delle richieste di prestazioni e servizi garantiti dalla sanità pubblica.Tra le proposte ipotizzate anche quella di decontestualizzare dal Centro unico delle prenotazioni un addensamento di utenti che rischia di mandare in tilt ogni procedura di accesso all’assistenza programmata, quindi di portare le “prenotazioni” anche al di fuori degli enti pubblici e istituzionali. A conferma di questa ipotesi, sempre gli Ospedali riuniti hanno scomodato come esempio di riferimento quello del “Farmacup”, allestito con successo – oltre un anno e mezzo fa – grazie alla collaborazione tra Federfarma e l’allora Asl Fg3. Una spinta veramente innovativa per consentire, a qualsiasi foggiano, di prenotare visite mediche ed esami di ogni genere anche presso la farmacia di fiducia: un salto di qualità che venne salutato da una accoglienza senza precedenti, un esperimento di cui tutti chiedono ancora notizie. “Un successo che confermava la necessità di cambiare sistema di prenotazione – sostiene il presidente dell’Associazione provinciale titolari di farmacia, Gianfranco Curato – ma soprattutto quella di andare concretamente incontro alle esigenze dei cittadini, che quando chiedono aiuto al Sistema sanitario nazionale devono trovare un alleato e non un avversario che si presenta facendoli aspettare tre ore solo per fissare un appuntamento”. Per non parlare della competenza mostrata dai farmacisti durante la sperimentazione del “Farmacup”, un valore aggiunto emerso soprattutto nei piccoli comuni della provincia – in cui i farmacisti conoscono quasi a memoria l’anamnesi dei loro pazienti abituali – dove all’atto della prenotazione molto spesso si sono aggiunti consigli pratici e accorgimenti sanitari cui attenersi.
Il “Farmacup” venne presentato in una conferenza stampa, cui presero parte tra gli altri anche il presidente dell’Atf Gianfranco Curato e l’allora direttore generale dell’Asl Fg3 Attilio Manfrini, il 3 dicembre 2006, quindi accolto dalla Regione Puglia come “una delle innovazioni più invidiate della nuova sanità del futuro”. Ciò nonostante – per ragioni che all’Atf non sono mai state ufficialmente chiarite – il servizio venne revocato senza alcun preavviso per i cittadini durante la fusione delle tre ex Asl Fg1, Fg2 e Fg3 nell’Asl Foggia, cancellando dopo soli 60 giorni di attività uno dei servizi più all’avanguardia che la sanità pubblica foggiana abbia mai ideato. Come sopra accennato, una delle ipotesi al vaglio per risolvere l’ingorgo di utenti che affligge gli Ospedali riuniti sarebbe appunto il ripristino del “Farmacup”. L’Atf apprende con piacere che, a distanza di non molto tempo, si riconoscano bontà e lungimiranza del lavoro svolto dai farmacisti, mettendo al servizio dei cittadini disponibilità e competenza con l’obiettivo di rendere la sanità e l’assistenza un dedalo meno intricato di quello che invece è. Al tempo stesso l’associazione si dice pronta e disponibile al dialogo con l’Azienda ospedaliero universitaria Ospedali riuniti di Foggia, a patto che si tratti di un progetto di ampio respiro se non proprio di un provvedimento permanente: garanzie minime per restituire un servizio utile, e finalmente moderno, alla cittadinanza foggiana.


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