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A Bari la sede dell’Osservatorio nazionale per le politiche della famiglia

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Tre annunci per la Puglia e il ministro Bindi per sottolineare l’importanza di aver appena istituito a Bari una delle sedi decentrate dell’osservatorio nazionale per la famiglia che funzionerà per l’intero meridione. Dalla Regione invece 17 mln per realizzare asili nido e preso la costituzione della consulta regionale delle famiglie di cui faranno associazionismo e terzo settore che così potranno partecipare direttamente alla programmazione delle politiche sociali.Ad annunciare la costituzione dell’osservatorio nazionale che già venerdì parteciperà con il suo neopresidente Piepoli ai lavori di coordinamento delle sede centrale a Roma, l’assessore Gentile che lo ha definito “uno strumento contro la desertificazione dei servizi alla persona”. Con lei il presidente dell’Anci Lamacchia che al governo ha chiesto fondi pluriennali per i Comuni in modo da poter dare continuità ai servizi di assistenza sociale, anche se sono gli stessi enti locali che vogliono mettere mano ai portafogli per migliorare la qualità della vita. Il ministro Bindi che ha rapidamente resocontato tutte le iniziative messe in campo per la famiglia, annunciando che a breve sarà a Mosca per trasformare in pratica l’accordo preso con Putin a Bari per le adozioni internazionali, ha rivendicato le competenze che avrà l’osservatorio: “Darà risposte concrete ai problemi sociali”. Infine Vendola, nella conferenza stampa alla Regione ha detto che il “successo delle politiche sociali pugliesi non si misura dagli applausi ma dall’aumento delle domanda di servizi. Abbiamo spalancato finestre sui bisogni della gente dando voce a problemi e richieste che esistevano già prima ma che erano inascoltate”. Vendola ha ringraziato il ministro per “il rapporto di dialogo su una materia incandescente come la famiglia e per essere stati considerati interlocutori veri delle politiche sociali”.


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