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189 aziende pugliesi con 1500 etichette a Vinitaly

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Il vino come Cicerone della Puglia e delle sue peculiarità. Il presidente della Regione Nichi Vendola ha sintetizzato così la partecipazione delle 189 aziende vinicole del tacco d’Italia alla 42esima edizione di Vinitaly, che si terrà dal 3 al 7 aprile a Verona.Questa volta si punta tutto sulla qualità, come ha detto Vittoria Cisonno, del Movimento turismo del vino Puglia. Non ci saranno testimonial ma sarà lo stesso prodotto nostrano a farsi avanti come non mai per promuovere se stesso, attraverso degustazioni guidate, pranzi a tema preparati da chef pugliesi e una simpatica novità: una cacciaal tesoro fra i vitigni autoctoni.
Per la prima volta inoltre, 38 buyers esteri parteciperanno ad un importante work shop organizzato in collaborazione con Veronafiere. E come se non bastasse, quest’anno il vino fa qualcosa per il sociale. Chi visiterà il padiglione 10 potrà anche richiedere  la borsa “made in carcere”, realizzata con tessuti di scarto totalmente riciclati, dalle detenute del carcere di massima sicurezza di Lecce. Un dato su tutti, è quello che l’assessore alle politiche agroalimentari della Puglia, Enzo Russo, ha specificato: dei 24,5 mld di export nel mondo, ben 3,5 derivano dal  vino. E con i suoi 25 vini Doc e i 6 igt la Puglia la fa da padrone. Anche Luigi Farace, presidente della Cdc, ha colto nelle enorme crescita di questo settore la più grande soddisfazione. Oggi le aziende pugliesi partecipanti al Vinitaly sono 189, quando appena 12 anni fa, nel ’96, erano soltanto 10. “Il vino è per la nostra regione un paradigma per tutto il comparto agroalimentare – ha detto Vendola in chiusura – senza paura di questa globalizzazione economica”.


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