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Provinciali, il clima si infiamma: polemica Campo-Pepe

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Botta e risposta tra Paolo campo e Antonio Pepe sul ruolo delle Province. Una querelle forte, che infiamma gli ultimi giorni di campagna elettorale. Di seguito il comunicato stampa di Paolo campo e la risposta di Antonio Pepe.
PAOLO CAMPO Se il Popolo della Libertà vuole abolire le Province, che senso ha la candidatura di Antonio Pepe a Palazzo Dogana? Sulle schede elettorali per le elezioni provinciali non c'è neanche il suo nome, ma quello di Berlusconi. Cosa fa il Cavaliere, prima dimostra di ignorare del tutto la realtà e le esigenze del nostro territorio e poi, colto da ingordigia, si mette a gareggiare anche per Palazzo Dogana?". Paolo Campo, candidato del centrosinistra alla Presidenza della Provincia di Foggia, interviene con ironia sul dibattito riguardante l'abolizione degli enti provinciali. "E' un non senso. Capisco che si possa discutere dell'opportunità di abolire le Province delle aree metropolitane, ma si dimostra di non conoscere questo territorio quando si propone la cancellazione senza distinzioni di tutti gli enti provinciali. La Capitanata – continua Campo – è una regione nella regione. Una delle province più estese d'Italia con i suoi 64 comuni. Le amministrazioni comunali dei paesi al di sotto dei 5 mila abitanti hanno bisogno di un ente provinciale forte, capace di svolgere appieno il suo ruolo di coordinamento-regia e supporto, pronto a farsi carico delle nuove competenze assunte in materia di formazione e ambiente. La Provincia di Foggia ha un ruolo fondamentale nei piani strategici di area vasta: quello di presiedere alla formazione di un progetto condiviso di sviluppo partendo dalla scelta delle priorità in tema di infrastrutture e potenziamento delle reti dei servizi alle imprese. Tutto il resto sono chiacchiere. Non è con la demagogia, nè svalutando la funzione di un ente così importante, che si dimostra di lavorare concretamente per il bene della Capitanata". ___________________________________________________ ANTONIO PEPE Il candidato della sinistra ha esaurito i pochi argomenti a sua disposizione per tentare di far dimenticare agli elettori i danni che 60 anni di cattivo governo della sinistra hanno provocato al nostro territorio. Egli, in modo provocatorio, si chiede quale sia il senso della mia candidatura dal momento che, in una recente intervista, il presidente Berlusconi ha dichiarato, richiamando il punto 7 del programma del Popolo della Libertà, la necessità di ridurre i costi della politica con la conseguente abolizione degli enti improduttivi comprese le Province "inutili". Tra l'altro dimentica che anche il suo candidato premier Walter Veltroni ha più volte dichiarato di voler eliminare le province, se eletto. Noi abbiamo sempre dichiarato che l'eventuale eliminazione delle Amministrazioni provinciali riguarda solo le province vicine ai centri metropolitani e le piccole province. Il candidato della sinistra fornisce una sua personale interpretazione ritenendo che tra queste sia compresa quella di Foggia. La ritiene forse inutile? Noi al contrario non siamo di questo avviso. Per questo ha un grande significato la mia candidatura. Per quanto riguarda la sterile polemica sulla scheda elettorale, sono del parere che non si debba avere così scarsa considerazione dell'elettore che è in grado, al momento di esprimere la propria preferenza, di valutare con responsabilità un unico simbolo, legato anche a delle precise scelte operate in campo nazionale.


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