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Vieste, deceduta dopo che gli è stato asportato un rene. Ma nessuno le aveva mai detto nulla

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Pescara: arrestato il chirurgo per omicidio colposo e falso ideologico Marco Basile, 50 anni, avrebbe provocato per imperizia la morte di Costanza Vieste di 74 anni, di Vieste, dopo 3 interventi

 

E' l'ennesimo caso di malasanità. Dovrà infatti rispondere di soppressione di atto pubblico, falso ideologico in atto pubblico e omicidio colposo, il medico dell'Ospedale Civile di Pescara arrestato dalla polizia.  L'uomo, Marco Basile, 50 anni, originario di Roma, ma residente a Pescara, si trova agli arresti domiciliari.
L'INDAGINE – Il medico, che opera nel reparto di chirurgia 1 è indagato per la morte di una donna di Vieste, Costanza Vieste di 74 anni, malata di tumore all'intestino, deceduta il 18 gennaio 2007 nel nosocomio pescarese, dopo essere stata sottoposta a tre interventi chirurgici. Durante uno di questi interventi le fu asportato un rene, ma il primario non ne fece alcuna menzione. L'assenza del rene sinistro è emersa dall'autopsia della donna. Per la polizia, comunque, il rene non è stato espiantato per essere reimpiantato in un altro paziente.
LA VICENDA – Ricostruendo le vicende di Costanza Vieste, morta all'ospedale civile di Pescara, il dirigente della Mobile, Nicola Zupo ha spiegato che il 23 ottobre 2006 era stata sottoposta al primo intervento per un intervento all'intestino, per un tumore. Poi, il 27 novembre 2006, un secondo intervento perchè si era verificata un'infezione interna, legata al fatto che i punti di sutura del primo intervento non avevano tenuto. Di questo intervento è sparito il verbale, nel registro degli interventi chirurgici presente in sala operatoria. Il verbale è stato strappato ed è ricomparso nel registro solo più in là nel tempo, attraverso un fax che risulta inviato da Basile dopo l'avvio delle indagini. Il verbale in questione è stato consegnato all'autorità giudiziaria solo a molti mesi di distanza. Il 6 dicembre c'è stato il terzo intervento per un ematoma retroperitoneale, e a seguito di tale operazione è cominciata la dialisi, sempre in ospedale, nonostante la 74enne Costanza Vieste, non avesse mai avuto problemi renali. A gennaio 2007 è morta.
L'AUTOPSIA – Dopo l'esposto presentato dalla figlia di Costanza Vieste, Anna De Simio, il pm ha disposto l'autopsia e si è scoperto che nella salma manca il rene sinistro, al cui posto c'è un grumo di sangue, il che vuol dire che è stato asportato. Questo spiega la dialisi. È possibile, dicono gli investigatori, che il rene sia stato danneggiato durante uno degli interventi e se ne sia resa necessaria l'asportazione ma non ce n'è traccia nei verbali. Le indagini della mobile proseguono, visto che Basile non era solo in sala operatoria, e le equipe che hanno lavorato con lui sono state diverse di volta in volta. La squadra mobile confida nella collaborazione degli altri medici e Zupo parla di «una vicenda tutta in divenire».


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