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Vieste, tolto il rene a Costanza “per cancellare le prove”

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La figlia Anna Maria Desimio: "noi non volevamo ma il dottor ha insistito"«Sono distrutta. Il dolore è più forte di quel terribile giorno in cui mia madre è morta. Perché oggi ho saputo che non doveva morire, ho saputo quello che le hanno fatto, e sono scioccata». Era ancora sconvolta Anna Maria Desimio, 42 anni, quando ha raccontato la drammatica storia di malasanità che ha portato alla morte di sua madre. Ha saputo dell'asportazione del rene solo adesso. «Non riesco a crederci, voglio chiarezza, lo devo a mia madre, lei non voleva morire, voleva vivere, me lo ha ripetuto fino all'ultimo. Il giorno che è morta era lucida, mi disse: "Vedi quell'infermiere? Ho sentito che diceva che non arriverò a stasera"». Anna Maria ricorda quelle settimane con angoscia. «Facevo la spola tra l'ospedale di Pescara e quello di Chieti dov'era ricoverato mio padre. Lui è morto un mese prima di mamma e lei non lo ha mai saputo. Mi sono affidata al dottor Basile anche se non volevo che la operasse perché era cardiopatica. Ma Basile mi convinse, disse che era necessario. Ho dovuto rassicurare mia madre, convincerla a firmare. L'ho affidata io a quel medico e adesso mi sento in colpa. È un anno che non dormo, la sogno tutte le notti. Sono disperata».


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