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Sarà il TAR di Bari a decidere sul Porto di Vieste

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 A verificare la legittimità della procedura di gara tenutasi qualche settimana fa per l’affidamento della gestione del porto turistico di Vieste sarà il Tar di Bari.Il Raggruppamento temporaneo di Imprese, formato dalla Cala de’ Medici s.r.l. di Pisa (Capogruppo) ed altre società mandanti (Gattarella S.p.A., Teseco S.p.A., Ferrara s.n.c. e Passalacqua Marmi s.r.l.), classificatosi  2°, ha ritenuto doveroso, secondo quanto emergerebbe, impugnare gli atti di gara dopo aver verificato che nessuna delle società facenti parte del Raggruppamento aggiudicatario (Cidonio S.p.A.-Acquatecno s.r.l. di Roma) era in possesso dei requisiti previsti dal Bando e dalla legge.
In particolare, le società ricorrenti, difese in giudizio dagli avv.ti Enrico Follieri e Pasquale Chionchio, lamentano la possibilità che una infrastruttura importantissima per il territorio, non solo viestano, venga affidata a compagini societarie prive di ogni requisito utile e del necessario know-how per far fronte, con capacità adeguate, alla gestione dell’area portuale in questione (servizi di assistenza, ormeggio, cantieristica, etc.).
"Il ricorso al TAR si è reso indispensabile – ha spiegato l’avv. Chionchio – dopo che nessun effetto aveva sortito un Atto di significazione che il Raggruppamento classificatosi al 2° posto aveva notificato subito dopo qualche giorno alla Stazione appaltante –Aurora Porto Turistico di Vieste S.p.A.- con il quale chiedeva la tempestiva verifica dei requisiti di ammissione in capo al Raggruppamento di imprese aggiudicatario. Verifica che avrebbe evitato, probabilmente, le lungaggini giudiziarie".


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