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Troppi incidenti delle due ruote sul Gargano

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Il Moto Club Manfredonia sollecita più controlliL'ultimo funerale per un incidente in moto sul Gargano si è avuto la scorsa settimana. Si trattava di un centauro dì Cerignola che con l'arrivo della primavera aveva deciso di trascorrere una gior­nata a Vieste percorrendo la litoranea che parte da Manfredonia. Come lui e la sua moto, finita in pezzi sull'asfalto, di vittime delle due ruote cene sono state tante altre sul Gargano. Un'inaccettabile carneficina a cui ha deciso di ribellarsi un motociclista d'eccellenza, Vittorio Velasquez, presidente dell'A.S.D. Moto Club "11 Centauro" di Man­fredonia. «Ogni domenica e festivi la strada Manfredonia-Vieste viene presa d'assalto da centinaia di centauri – rac­conta Velasquez – fino a quando dovrà es­sere pagato un tributo di sangue prima che intervengano gli orga­ni preposti in maniera drastica?», Già, perché una passeggiata in moto deve rimanere tale e non diventare un nuovo mo­do per morire. Cosa fare? Più controlli e più severità, ma anche corsi per i giovani che si trovano fra le mani mezzi che vanno da 0 a 100 km in 3 secondi e toccano velocità di oltre 250 km fora. «Ci vorrebbe un de­terrente drastico. Ad esempio: a chi commette una infrazione (velocità, guida spericolata ecc.) se­questrare 11 mezzo e non più restituirlo, diffidare il conducente, per periodi abbastanza lunghi, dalla gui­da di un mezzo a due ruote, più sorveglianza sulla strada da parte della Polizia Stradale», suggerisce Velasquez, che aggiunge «Sono un vecchio motoci­clista e forse mi è andata sempre bene, ma penso che quello che sta succedendo sia un modo balordo per morire». Più controlli, dunque, e al più presto, vista la bella stagione ormai alle porte, per porre un freno a ciò che ormai sta diventando una vera strage.


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