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Il nuovo saio di San Pio realizzato dalle clarisse di San Giovanni Rotondo

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Il saio che ricopriva le spoglie mortali di San Pio è stato interamente realizzato a San Giovanni Rotondo. A confezionarlo le mani esperte dalle locali Clarisse, il cui convento è ubicato nella zona alta dell'area sacra di Santa Maria delle Grazie, nella cosiddetta "Pineta di Padre Pio". A renderlo noto nel corso di un'apposita conferenza stampa presso l'auditorium "Maria Pyle" nella nuova Chiesa di Renzo Piano, l'arcivescovo Mons. Domenico D'Ambrosio.Il religioso ha, inoltre, ricordato ai presenti che la maschera di materiale siliconico posata sul volto del frate di Pietrelcina è stata realizzata in Inghilterra, mentre ad uno studio d'arte francese è "toccato" costruire la nuova teca che ospiterà in futuro il Santo del Gargano. I guanti e le calze sono quelle originali di Padre Pio, anche se mai indossati dallo stigmatizzato di Pietrelcina. Nel corso della stessa conferenza stampa l'esperto Nazareno Gabrielli ha più volte rimarcato che il corpo di Padre Pio è stato trovato quasi intatto, anche se salvo per "miracolo" dalla presenza eccessiva di umidità.

Grazie alla tempestività della riesumazione, ha aggiunto Gabrielli, la salma è stata salvata da un inevitabile degrado chimico e fisico. Pochi interventi successivi al disseppellimento permetteranno la perfetta conservazione del corpo, che non è stato affatto imbalsamato. Una lastra silicea, luci particolari e sofisticati sistemi di controllo garantiranno il mantenimento della salma per gli anni a venire.
Per concludere, D'Ambrosio ha ricordato che Padre Pio resterà nella cripta di Santa Maria delle Grazie fino al settembre 2009, poi si deciderà sul da farsi e che un suo trasferimento nella nuova chiesa di Renzo Piano non è in agenda.


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